Progettare un ospedale è un processo complesso e che richiede la capacità di integrare differenti discipline e sensibilità , con lo scopo di proporre soluzioni efficaci in grado di garantire funzionalità , sicurezza e benessere psicofisico non solo per i pazienti , ma per tutte le persone che li vivono , dal personale ai visitatori . Emerge chiaramente , quindi , la coesistenza di esigenze tra loro molto diverse , dovute proprio alle differenti utenze e alla delicatezza di tutto ciò che riguarda la dimensione della cura e della salute delle persone . Prioritario , senza dubbio , il dover di ricondurre i principali gesti architettonici a un aspetto funzionale , favorendo la massima efficienza operativa . La gestione della salute e la qualità delle cure dipendono fortemente dagli spazi e realizzati e dalle loro caratteristiche . Si tratta di strutture complesse , in molti casi altamente specializzate . Oltre alla funzionalità degli spazi , vanno considerati soprattutto i flussi di lavoro e di spostamento all ’ interno della struttura . Ogni informazione deve essere chiara e questi aspetti disegnati e decisi a monte della progettazione : la circolazione di pazienti , medici , infermieri , operatori , visitatori , ma anche macchinari e attrezzature è cruciale per la corretta erogazione di ogni servizio . Oltre all ’ efficienza operativa , si deve assicurare la totale assenza di contaminazione , soprattutto nei reparti e nelle zone più delicate dell ’ ospedale . In aggiunta , vanno studiate a fondo tutte le relazioni che legano tra loro differenti zone della struttura , tra le quali si devono garantire trasferimenti e scambi di varia natura . Infatti , il posizionamento di ogni area è strategico e va deciso in relazione a tutte le altre , assicurando il giusto grado di accessibilità , ma appunto anche spostamenti in tempi utili . Per quanto possa sembrare già sufficientemente complesso , non è tutto qua . Una progettazione di qualità deve fare propri concetti quali l ’ adattabilità e la flessibilità , assicurando l ’ adeguatezza di spazi e ambienti nel tempo , anche a fronte della rapida evoluzione che si vive in ambito medico sanitario , con l ’ avvento di nuove tecnologie e modelli di cura . Infine , fondamentali e mai da dare per scontati , sono i temi legati all ’ i- giene , alla sicurezza e al benessere delle persone : gli standard devono essere elevatissimi , tutelando anche i più vulnerabili . Ciò impatta anche sulla scelta dei materiali da costruzione e delle finiture , sulle soluzioni impiantistiche da installare per la gestione del miroclima interno , sulla strutturazione degli spazi . È evidente , in sostanza , quanto sia importante incentrare completamente la progettazione sulle persone , o meglio , sul paziente , vista l ’ influenza che l ’ ambiente fisico ha sul benessere e sulla capacità di recupero dei pazienti . Assumono così molto valore “ ingredienti ” quali la luce naturale , gli spazi esterni , la presenza di vegetazione , le soluzioni modulari per garantire differenti livelli di privacy . Tutte le specificità viste per il settore ospedaliero , poi , si devono sposare con le esigenze specifiche del settore delle costruzioni , che ormai fa della sostenibilità e della tecnologia i propri cavalli di battaglia . Impianti tecnologici efficienti , energia rinnovabile , isolamento termico , recupero e trattamento delle acque , sistemi di building automation , illuminazione naturale , sono solo alcuni degli esempi che si possono fare quando si parla di strategie e misure da attuare quando si progetta una struttura contemporanea . In quest ’ ottica non è difficile comprendere perché le facciate di questi edifici siano tanto delicate da progettare . Difatti , hanno influenza su aspetti quali le prestazioni dell ’ edificio , la regolazione del clima interno , il passaggio della luce e , da non sottovalutare mai in un ospedale , la relazione visiva con l ’ ambiente esterno . Rimangono , inoltre , l ’ elemento che appare prima di ogni altra cosa . Come per ogni altro edificio , possono raccontare valori , storia e visioni , determinando la tipologia di dialogo che si innesta con il territorio . Diventa molto interessante , a questo punto , fermarsi e guardarsi indietro . Anziché analizzare e valutare le costruzioni più recenti , può essere altrettanto stimolante soffermarsi su progetti un po ’ più lontani nel tempo , interrogandosi sull ’ attualità e sull ’ efficacia delle soluzioni messe in campo all ’ epoca . L ’ Ospedale dei Bambini “ Pietro Barilla ” di Parma risale al 2013 e racconta un modello pediatrico in cui l ’ architettura è parte attiva del percorso di cura e la dimensione olistica dell ’ individuo è tutelata a partire dal principio che “ non tutto del bambino malato è malato ”. Le caratteristiche prestazionali ambientali , microclimatiche e il benessere termico delle varie aree sono assicurate dalla scelta dell ’ orientamento dell ’ edificio e da innovative soluzioni tecnologiche , che risultano fortemente integrate con la progettazione impiantistica . L ’ impiego di sistemi tecnologici innovativi , materiali naturali ed ecologici e di accorgimenti volti a ottenere la massima efficienza prestazionale dell ’ edificio , favoriscono il massimo comfort degli ambienti minimizzando al contempo i consumi energetici in accordo con i criteri di realizzazione di una struttura ecocompatibile . In sostanza , si tratta di una struttura che , a distanza di tempo , si pone ancora come modello ed esempio per la buona progettazione ospedaliera .
GLI INPUT ALLA PROGETTAZIONE : ESIGENZE COMPLESSE E RELAZIONI CON IL CONTESTO La progettazione del Nuovo Ospedale dei Bambini di Parma ha alla base il quadro esigenziale formulato dall ’ Azienda Ospedaliero Universitaria , il cui modello pediatrico punta sulla gradua-
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