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INNOVAZIONE E NORMATIVA
Lorenzo Folco
Negli ultimi anni l ’ industria dei serramenti si è spinta verso innovazioni costanti , ricerca di materiali più performanti e nuove tecnologie . In tutto questo processo la normativa ha agito come un catalizzatore stimolando un ’ evoluzione continua
Innovazione … l ’ innovazione in un contesto industriale è originata da diverse esigenze : nuovi requisiti di prodotto richiesti da regolamenti e leggi , necessità di differenziare i manufatti immessi sul mercato da quelli della concorrenza , volontà pura di evoluzione , obsolescenza programmata . In tutti questi casi che originano le attività di innovazione la normativa si integra in forme diverse essendone , volta per volta , supporto , guida , elemento regolatorio : vediamone qualche esempio partendo dall ’ ultimo “ motore ” di innovazione citato che è opportuno considerare , se pur distante dal nostro settore .
L ’ OBSOLESCENZA PROGRAMMATA L ’ obsolescenza programmata sorge nell ’ industria con l ’ accordo “ Phebus ” che , siglato a Ginevra nel 1924 da tutti i produttori di lampadine a incandescenza , decretò la riduzione della vita media di quel prodotto dalle 2.500 alle 1.000 ore . Da allora , l ’ applicazione dell ’ obsolescenza programmata e cioè la pratica di progettare prodotti con un ciclo di vita limitato , si è diffusa sempre di più ed è stata teorizzata nel 1933 da Bernard London secondo cui , per risollevare l ’ economia in piena recessione , era necessario poter proporre un ’ offerta continua in modo da alimentare costantemente il profitto delle imprese . Infatti , nella sua pubblicazione “ The new prosperity ” London scrisse : “ Secondo il mio progetto , i governi assegneranno un “ tempo di vita ” alle scarpe , alle case , alle macchine , a ogni prodotto dell ’ industria manifatturiera , mineraria e dell ’ agricoltura , nel momento in cui vengono realizzati . Questi beni saranno venduti e usati nei termini definiti della loro esistenza , conosciuti anche dal consumatore . Dopo che questo periodo sarà trascorso , queste cose sarebbero legalmente “ morte ” … distrutte nel caso ci sia una disoccupazione diffusa . Nuovi prodotti sarebbero costantemente immessi dalle fabbriche sui mercati , per prendere il posto di quelli obsoleti ”. Diversi anni più tardi Clifford Brooks Stevens , designer la cui attività ha spaziato dall ’ arredamento al settore automobilistico , motociclistico , ferroviario e della grafica , ha di fatto ampliato il concetto di obsolescenza programmata definendola come l ’” instillare nell ’ acquirente il desiderio di comprare qualcosa di un po ’ più nuovo , migliore , e un po ’ prima di quanto non sia necessario ”. Filosofia che lo ha guidato a progettare prodotti sempre nuovi piuttosto che meno durevoli e che ha caratterizzato poi diversi settori industriali , a partire da quello automobilistico . Con Brooks Stevens , quindi , l ’ obsolescenza programmata diventa qualcosa di diverso che tocca un livello più profondo nella percezione del consumatore : l ’ oggetto , anche se funzionante , non risponde più alle sue esigenze , perché superato da modelli maggiormente “ performanti ” appena immessi sul mercato . Ma i prodotti che ancora oggi seguono questa filosofia ( pensiamo solo alla frequenza con cui vengono rinnovati i modelli di smartphone ) innovandosi ogni anno con migliorie estetiche e tecniche ed essendo concepiti per una durata finita , sono oggetti di facile sostituzione e , difficilmente , vengono incorporati in opere a elevata durata come i componenti del comparto edile . L ’ obsolescenza programmata è quindi di scarsissima applicazione nel settore del serramento , ma allora perché ne stiamo parlando ? Perché , comunque , la progettazione “ a vita ” ( intesa come la vita del prodotto , non di chi lo utilizza ) è parte del settore dei serramenti .
INNOVAZIONE , NORMATIVA E SERRAMENTI Molte sono le norme ( di cui , peraltro , abbiamo già trattato in queste pagine ) che classificano i componenti del prodotto serramento secondo la relativa durabilità : serrature con la UNI EN 12209 , cerniere con la UNI EN 1935 , finiture dei materiali - e qui i riferimenti sono moltissimi , vista la variabilità enorme dei materiali che compongono i manufatti del comparto - hanno in co-
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