NUOVA FINESTRA Febbario 2026 | Page 62

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rivestimento, rimangono distinguibili ad occhio nudo solo sino a una distanza di pochi metri dalla facciata. Per ridurre il loro impatto visivo, si può ricorrere a smaltature o a trattamenti anodici in tinta con il rivestimento. Il secondo tipo di fissaggio non risulta visibile neppure osservando la facciata da distanza molto ravvicinata e comprende dispositivi quali squadrette, piattine, clips, mollette, spinette, pioli o boccole da inserire in fori o fresature, alla lunga o a tasca, ricavati nello spessore dei bordi oppure sul retro di ciascun elemento del rivestimento di facciata. I sistemi a parete ventilata ben si prestano all’ utilizzo di un’ ampia gamma di elementi di rivestimento, sia per quanto riguarda i materiali utilizzabili( gres porcellanato, fibrocemento, pietre, compositi, etc.), sia per le dimensioni dei singoli elementi. Il progetto definitivo / costruttivo di questi sistemi di rivestimento, definito in ogni sua parte, deriva da un’ accurata ingegnerizzazione del concept architettonico, cioè da un processo di analisi del sistema, individuazione di peculiarità, criticità e funzionamento tali da portare alla scelta delle soluzioni più adeguate al caso specifico. Aspetto architettonico, prestazioni, sostenibilità e sicurezza, caratterizzano in maniera univoca il comportamento complessivo di un sistema di rivestimento a parete ventilata.
SOLUZIONI PER BIPV Inoltre, sono oggi disponibili sul mercato un’ ampia varietà di soluzioni per BIPV( Building Integrated PhotoVoltaic) che ben si adattano all’ integrazione in facciata, tanto da costituire una valida alternativa, sia economica che estetica, ai tradizionali materiali di rivestimento. In particolare, nei sistemi a facciata microventilata l’ intercapedine retrostante il rivestimento di facciata consente un agevole cablaggio dei moduli ed evita allo stesso tempo un eccessivo innalzamento della temperatura dei moduli stessi( tramite una ventilazione passiva sul retro del modulo). Durante le fasi di analisi, studio e sviluppo dei nodi di dettaglio, il progettista deve necessariamente considerare anche le modalità di manutenzione del rivestimento e valutare come accedere alle superfici di facciata in modo semplice e sicuro. Ciò al fine di agevolare le operazioni di manutenzione ordinaria ed eventuali interventi straordinari, quali ad esempio smontaggio e rimontaggio o sostituzione di elementi del rivestimento. Per consentire un’ agevole esecuzione delle operazioni di manutenzione ordinaria e / o straordinaria, sia del rivestimento che degli impianti integrati in facciata, è consigliabile che, fin dalle prime fasi progettuali, sia prevista la modalità di accesso all’ occorrenza, e ove ve ne sia l’ opportunità e la convenienza, tramite sistemi permanenti a navicella su gru o binari. Ove previsti, tali sistemi possono essere utilizzati non solamente per le operazioni di pulizia periodica a edificio
Esempio di facciata ventilata con integrazione di moduli fotovoltaici( https:// metsolar. eu)
ultimato( ad es. pulizia di vetri, pannelli fotovoltaici, lavaggio lastre, etc.), ma anche ed eventualmente per gli stessi lavori di costruzione dell’ edificio, per la riparazione-sostituzione di elementi di facciata, per allestimenti pubblicitari e altro ancora. Moltissime lavorazioni di finitura possono essere eseguite direttamente tramite questi sistemi, eliminando o riducendo drasticamente sia i costi per il noleggio di piattaforme mobili temporanee o ponteggi, sia le tempistiche legate al loro posizionamento / installazione. Se da un lato quindi negli interventi di nuova costruzione l’ ideale sarebbe prevedere sistemi di accesso permanente alle facciate già in sede di progetto, dall’ altro è opportuno che tali sistemi siano il più possibile flessibili, in modo da potersi efficacemente utilizzare anche in interventi su edifici esistenti, laddove spesso l’ aspetto manutentivo non è stato in precedenza valutato in modo adeguato. Le tipologie oggi più diffuse e utilizzate sul mercato( tralasciando quelle più tradizionali, quali scale aeree su braccio, piattaforme idrauliche e trabattelli), sono riconducibili ai sistemi con piattaforme sospese a livello variabile( tra cui le unità di manutenzione permanente- BMU: Building Maintanance Unit- e le piattaforme sospese temporanee TSP: Temporary Suspended Platform), scale e passerelle mobili( ad azionamento manuale o meccanizzato) e operatori in fune.
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