NUOVA FINESTRA Febbario 2026 | Page 59

l’ umidità di costruzione che ancora non ha abbandonato l’ immobile.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO La normativa di riferimento è la UNI 11018. Essa si divide in due parti:
• UNI 11018-1:2023“ Facciate ventilate- Parte 1: Caratteristiche prestazionali e terminologia”;
• UNI 11018-2:2024“ Facciate ventilate- Parte 2: Istruzioni per la progettazione, l’ esecuzione e la manutenzione di rivestimenti lapidei e ceramici”. La UNI 11018-1:2023 fornisce una terminologia di base e una descrizione delle facciate ventilate e dei loro componenti e i criteri di computazione metrica. La norma è applicabile a facciate ventilate inserite in edifici, sia di nuova costruzione, sia esistenti, e anche ancorate a strati portanti interni. Essa può essere anche di riferimento per applicazioni su superfici curve e / o inclinate, se compatibili con la tipologia di rivestimento previsto. La UNI 11018-2 affianca la UNI 11018-1, dedicata alle caratteristiche prestazionali in relazione alla sicurezza in uso, al comportamento agli agenti atmosferici, all’ isolamento termico e acustico e alla sostenibilità ambientale delle facciate ventilate utilizzate come involucro edilizio. Essa specifica le istruzioni per la progettazione, l’ e- secuzione e la manutenzione dei rivestimenti lapidei e ceramici, ad esclusione di quelli rinforzati, e relativi sistemi di ancoraggio per facciate ventilate a montaggio meccanico.
Novità principali della norma Le principali novità della norma riguardano:
• sicurezza in caso d’ incendio: sebbene da un punto di vista di resistenza al fuoco siano requisiti propri dello strato portante e non della facciata ventilata, la norma ricorda che il comportamento al fuoco in termini di reazione al fuoco coinvolge la facciata ventilata nel suo complesso: isolamento, intercapedine ventilata, sottostruttura e rivestimento. I requisiti da soddisfare in tal senso devono essere conformi all’ attuale normativa antincendio UNI EN 13501-1. L’ aspetto fondamentale è la riduzione della propagazione dell’ incendio, fondamentale all’ interno dell’ intercapedine dove l’ altezza di fiamma può facilmente essere superiore a quella di una fiamma libera: si parla quindi di caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali da impiegare e di eventuali integrazioni di barriere che vadano a interrompere la continuità dell’ intercapedine, soprattutto in corrispondenza dei compartimenti interni, verticali e orizzontali. Tale presenza di incendio deve essere valutata su tre fronti: proveniente dall’ interno dell’ edificio( fuoriuscito dalle finestre), dall’ intercapedine( dovuto ad esempio alla presenza di cablaggi a servizio di integrazioni impiantistiche in facciata, come pannelli fotovoltaici) e dall’ esterno( dovuto ad esempio alla presenza di veicoli o di aree stoccaggio rifiuti prossimi alla stessa);
Esempio di barriera al fuoco sul perimetro del vano finestra
• resistenza all’ azione sismica: la norma definisce precise istruzioni sulla metodologia di verifica dei componenti del sistema facciata ventilata all’ azione sismica, specificando che le facciate ventilate, ai fini di tali verifiche, si classificano come elementi non strutturali ai sensi della normativa vigente( NTC 2018);
• resistenza all’ urto: l’ aspetto di resistenza all’ urto è trattato in funzione della destinazione d’ uso dell’ edificio e dell’ esposizione all’ urto delle facciate ventilate, cioè urto di persone, oggetti e attrezzature per la manutenzione. In particolare, è opportuno considerare i recenti( e sempre più frequenti) fenomeni atmosferici estremi dovuti al cambiamento climatico in atto, dove l’ obiettivo è contrastare l’ insorgenza di eventuali danni connessi alla rottura e il distacco di elementi di rivestimento, anche in conseguenza di formazione di frammenti;
• risparmio energetico: si sottolinea l’ importante azione della ventilazione nell’ intercapedine posta sul retro del rivestimento nel ridurre il flusso termico dovuto all’ irraggiamento solare. Si tratta di un aspetto che riveste grande importanza, soprattutto in regime estivo, al fine di limitare la trasmissione di calore e ridurre l’ utilizzo di sistemi di climatizzazione attiva;
• manutenzione: la durabilità di una facciata ventilata, definita in base alla sua vita utile, è vincolata alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria definite in fase di progettazione e specificate all’ interno di un documento obbligatorio: il piano di manutenzione. Tale piano deve contenere: tempistiche e modalità delle visite ispettive, sia per la manutenzione ordinaria, sia per quella straordinaria, le
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