EFFICIENZA E LUCE NEGLI EDIFICI SCOLASTICI
Gaia Mussi, foto di Simone Bossi
La scuola dell’ infanzia di Cuneo è un esempio di architettura educativa contemporanea, dove luce naturale, comfort e sostenibilità diventano parte del processo formativo. La scelta del legno e delle grandi superfici vetrate permette di creare spazi salubri e accoglienti
La progettazione degli edifici scolastici rappresenta oggi una sfida centrale: bambini e ragazzi trascorrono gran parte del loro tempo in spazi dedicati all’ educazione, e la qualità di questi ambienti incide direttamente sul benessere e sull’ apprendimento. La luce naturale gioca un ruolo fondamentale: ambienti luminosi e ben orientati, con il giusto rapporto tra superficie vetrata e volume interno, influenzano l’ umore, la concentrazione e l’ affaticamento visivo. I serramenti diventano strumenti attivi di progettazione: finestre, lucernari e frangisole regolano luce, ventilazione, comfort termico e connessione visiva con l’ esterno. Un uso corretto della luce naturale riduce anche il ricorso all’ illuminazione artificiale, e serramenti ad alte prestazioni limitano le dispersioni termiche, migliorando l’ efficienza energetica. In sintesi, la qualità degli spazi scolastici nasce dall’ integrazione di pedagogia, tecnologia e architettura, creando ambienti in cui l’ apprendimento è facilitato non solo dai contenuti didattici, ma anche dall’ ambiente fisico che li accoglie.
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