NUOVA FINESTRA Aprile 2026 | Page 94

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MINUTERIE 3D

Antonio Sonzini
L’ uso della manifattura additiva, ovvero della stampa 3D, consente oggi di produrre componenti e prototipi personalizzati in tempi molto rapidi
Nel mondo dei serramenti la parola“ innovazione” è spesso associata a vetri sempre più performanti, profili evoluti o nuove normative energetiche. Eppure, c’ è un ambito meno visibile, ma altrettanto strategico che sta vivendo una piccola rivoluzione: quello delle minuterie. Cerniere, coperture, distanziali, supporti, accessori di montaggio e piccoli componenti personalizzati stanno diventando sempre più centrali nella qualità finale del serramento e nell’ efficienza dei processi produttivi. In questo contesto si affaccia con forza la stampa 3D, o manifattura additiva, una tecnologia che fino a pochi anni fa sembrava lontana dal mondo delle PMI artigiane e che oggi, invece, può diventare uno strumento concreto anche per serramentisti e produttori.
LA LOGICA DELLA STAMPA 3D Quando parliamo di stampa 3D o manifattura additiva ci riferiamo a un processo diverso dalle lavorazioni tradizionali: invece di partire da un blocco di materiale e togliere quello che non serve, la stampante costruisce l’ oggetto strato dopo strato, aggiungendo materiale solo dove serve. Le tecnologie più interessanti per il nostro settore sono soprattutto tre: FDM( filamenti di plastica, la più economica e diffusa), SLA( resine liquide indurite da un laser, ideale per dettagli precisi) e la stampa in metallo con tecnologia SLS o DMLS, più costosa ma estremamente resistente. Nel settore dei serramenti trovano applicazione per coperture estetiche e carter di protezione, distanziali, spessori e adattatori, supporti di montaggio e dime, maniglie personalizzate o parti di esse, ma soprattutto componenti di ricambio fuori produzione e accessori su misura per sistemi speciali.
I VANTAGGI A PORTATA DI MANO Quanto tutto questo possa semplificare il lavoro del produttore è di tutta evidenza: componenti difficili da reperire, specialmente quando servono per riparazioni di serramenti datati, fornitori che cambiano catalogo, dismettono produzioni, modificano leggermente le dimensioni rendendo incompatibili i ricambi. In concreto, quindi:
• Addio ai minimi d’ ordine: servono solo 10 tappi copri-asola con una forma particolare per un restauro storico? Non bisogna più convincere un fornitore a produrli. Basta stamparli in casa.
• Personalizzazione estrema: si possono offrire al cliente o all’ architetto soluzioni uniche, come maniglie con loghi personalizzati o componenti che si adattano a murature irregolari.
• Gestione del magazzino leggera: invece di stoccare centinaia di minuterie che forse non verranno mai usate, si possono tenere i“ file digitali”. Se serve un pezzo fuori produzione, lo si stampa al momento.
• Riduzione degli sprechi: a differenza della lavorazione dal pieno, dove gran parte del metallo diventa truciolo, la stampa 3D usa solo il materiale necessario. Attenzione però: la manifattura additiva non è un sostituto della produzione tradizionale per il serramentista. È un potentissimo complemento, una leva che sposta il valore dalla semplice produzione alla progettazione su misura e alla rapidità di risposta. È la tecnologia che può trasformare un problema- un componente introvabile o una richiesta impossibile- in un’ opportunità di business e di differenziazione.
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