Esempio di barriera antincendio per intercapedine ventilata( fonte: https:// www. hilti. it)
Esempio di barriera antincendio per vano serramento( fonte: https:// www. hilti. co. uk)
ANALISI PRESTAZIONALE E SIMULAZIONI FSE Da quanto sopra, appare evidente come la sicurezza in caso di incendio in un edificio sia correlata a molteplici variabili e debba essere valutata, affrontata e risolta caso per caso, se necessario anche attraverso una specifica analisi FSE in cui, oltre alla quantità e alla tipologia di materiali combustibili coinvolti e all’ energia termica che gli stessi possono rilasciare, devono essere considerati: distribuzione spaziale dei materiali combustibili, modalità di sviluppo e diffusione dell’ incendio, velocità di propagazione, HRR( Heat Release Rate, cioè velocità con cui il calore viene generato dal fuoco), distribuzione delle temperature, composizione e diffusione del fumo, condizioni di ventilazione, visibilità, etc. Tutto ciò al fine di determinare le soluzioni di costruzione e protezione più appropriate ed efficaci.
Immagini di test di laboratorio eseguito per la valutazione del comportamento al fuoco di una soluzione di facciata: fase di accensione( a sinistra) e fase a regime dopo 10 minuti( a destra)
TEST DI LABORATORIO E MODELLAZIONE DEGLI INCENDI Un contributo significativo alla efficace modellazione FSE degli scenari di incendio e al miglioramento della sicurezza delle soluzioni può derivare dall’ esecuzione di test di laboratorio al vero, che permettono di valutare il reale comportamento di differenti soluzioni di facciata in caso d’ incendio, sia per quanto concerne l’ utilizzo di differenti materiali, sia per quanto concerne gli effetti dovuti a differenti geometrie e configurazioni delle aperture
in facciata. In particolare, la scelta e l’ uso di materiali appropriati, l’ utilizzo di semplici accorgimenti progettuali, una efficace pianificazione e gestione dell’ esodo e della sicurezza delle vie di fuga, la realizzazione di test di laboratorio coordinati con studi CFD( Computational Fluid Dynamics), FEA( Finite Elements Analysis) e TTA( Transient Thermal Analysis) al fine di validare e tarare i modelli, sono fondamentali. Ciò in relazione all’ ottimizzazione di tutti gli obiettivi di progetto, la cui definizione può determinare, in caso di incendio, scenari di intervento anche molto diversi tra loro. In particolare, i modelli di campo CFD sono uno strumento valido per comprendere la fluodinamica dell’ incendio in facciate che presentano intercapedini ventilate. In questo tipo di analisi non ha importanza ottenere dei valori assoluti delle grandezze in gioco( temperature, velocità dei fumi, etc.), quanto ottenere dei dati utili a correlare in termini relativi soluzioni diverse, al fine di ottenere un campo di valori accettabile dal punto di vista del rischio.
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