opportune misure preventive. Gli agenti chimici e biologici vanno valutati in qualsiasi ambito di lavoro. Bisogna anche( per legge) far sì che i lavoratori abbiano a disposizione aria salubre in quantità sufficiente. Affinché ce ne sia abbastanza, si può far ricorso a sistemi di ventilazione, ma come si fa a sapere se è salubre? Occorre anche qui un professionista esperto della materia. Ce ne sono, ma purtroppo a volte non vengono coinvolti.
TUTTOLOGI NO GRAZIE Se è impossibile cambiare la qualità dell’ aria nel mondo, si può fare la differenza scegliendo quale aria respirare nei propri ambienti. Per individuare soluzioni efficaci, servono strumenti adeguati e sistemi corretti per campionare aria e superfici. Meglio non fare i tuttologi, ma rivolgersi a tecnici specializzati in salubrità e sicurezza ambientale indoor, come quelli formati da Atta, l’ Associazione tecnici e tecnologi ambientali. Sulla scorta della recente esperienza pandemica, è molto interessante anche la figura del manager dei processi di sanificazione, per la quale è stato elaborato un apposito percorso formativo per professioni tecniche e sanitarie organizzato dall’ Istituto Superiore di Sanità e dalla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. Ci sono quindi i presupposti affinché in futuro ci si occupi sempre più del problema della qualità dell’ aria indoor, e ci sono ottimi motivi per auspicare che questo avvenga. Entro il 2050 due terzi della popolazione mondiale vivrà in un ambiente urbano edificato, in contesti in cui gli elementi naturali sono fortemente ridotti rispetto all’ habitat in cui ci siamo evoluti. L’ architettura dovrebbe fare in modo di favorire il benessere, tenendo presente che l’ edilizia, come l’ uomo, ha bisogno di materie prime naturali. Questo tipo di materiali è già presente sul mercato, e il suo impiego è in crescita. Altro fattore incoraggiante è che le persone si dicono disposte a pagare il 10 % in più per un prodotto di qualità che sia anche salubre. Meglio ancora se proveniente da filiere sostenibili non solo sotto l’ aspetto economico, ma anche sociale e ambientale.
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