NUOVA FINESTRA Aprile 2025 | Page 63

Per Nello Lucio, direttore commerciale Nusco la porta diventa espressione di stile e identità:“ È un vero e proprio complemento d’ arredo che definisce lo stile e il comfort di un ambiente e racconta la personalità di chi la sceglie”. Anche Giovanna Barzaghi, della direzione commerciale di Effebiquattro la interpreta come un vero oggetto d’ arte funzionale:“ La porta è come un quadro, una parete che arreda”, spiega, sottolineando l’ importanza della personalizzazione e dell’ innovazione nei materiali e nei sistemi d’ apertura.“ Siamo nati artigiani e siamo diventati un’ industria, ma non abbiamo mai smesso di credere nel valore del legno e mai tralasciata la qualità. Unendo esperienza, tecnologia e passione, da oltre cinquant’ anni offriamo soluzioni d’ arredo funzionali, di design, su misura”. Per Alex Mirto, direttore commerciale Italia di Bertolotto Porte, la porta non divide solamente ambienti, ma è un complemento d’ arredo essenziale che incide sul comfort della casa.“ In media, resta nelle case per vent’ anni e, per questo, deve essere un prodotto di design e di qualità. Il nostro payoff racchiude perfettamente la nostra filosofia: Cambiare le porte, ti cambia la casa”. Secondo Paolo Pantaleoni, fondatore, direttore commerciale, creativo e responsabile marketing di Flessya, il ruolo della porta è cresciuto insieme all’ evoluzione dell’ interior design:“ Il ruolo della porta oggi è molto più importante rispetto a anni fa nello scenario dell’ arredo di interni. È una superficie importante, verticale, ben visibile, spesso presente in più elementi anche negli ambienti più piccoli. Va integrata dunque al progetto d’ arredo: materiali, finiture, colori e dettagli devono dialogare con pavimenti e mobili”. Oltre all’ estetica- conclude Pantaleoni- c’ è anche una parte funzionale molto importante, che riguarda lo spazio necessario all’ apertura, la facilità d’ uso, l’ accessibilità”. Per Rodolfo Filippetti, direttore commerciale GD Dorigo, la porta continuerà ad avere un ruolo chiave anche nel futuro:“ La porta è un elemento architettonico e un complemento d’ arredo che, per quanto possa modificarsi o evolvere nel tempo, giocherà comunque il suo ruolo nei prossimi anni. Senz’ altro la progettazione degli immobili e degli interni sta subendo dei cambiamenti, inevitabilmente connessi con eventi- il Covid ad esempio- e trasformazioni tecnologiche che condizionano ogni aspetto della nostra vita. Materiali, design, sistemi di apertura, domotica, sono tutti elementi che possono intervenire nella trasformazione di un prodotto, che continuerà comunque a dividere i nostri ambienti ancora a lungo”. Marco Grussu, responsabile marketing di AIP osserva come il design e la tecnologia abbiano cambiato la percezione della porta:“ Negli ultimi anni la porta è diventata un vero e proprio elemento d’ arredo. Le soluzioni a filo muro, i telai complanari e le maniglie a filo la rendono un oggetto di design, capace di cambiare il volto di un’ ambiente”.
Il pensiero di Elisa Barausse, Co-Ceo di Barausse Doors sintetizza perfettamente il concetto, allineandolo alla sua visione di design integrato:“ La porta oggi non è più solo un elemento progettuale e spaziale, ma diventa un vero e proprio oggetto di arredo. Con il concept Continuity, proponiamo una visione coordinata: porte, partizioni, boiserie e arredi dialogano tra loro per creare un abito su misura per l’ intero spazio, pensato per armonizzare ogni dettaglio grazie alla vasta gamma di finiture disponibili”.
LE TENDENZE NEL DESIGN E NEI MATERIALI Nel design d’ interni contemporaneo, la porta sta assumendo sempre più il ruolo di elemento d’ arredo, superando la sua funzione puramente pratica per diventare parte integrante dello spazio. È quanto emerge dalle parole dei principali operatori del settore, che individuano nel minimalismo la tendenza dominante e sottolineano come le porte siano ormai veri e propri elementi architettonici. Porte rasomuro, a filo parete, scorrevoli e soluzioni invisibili sono tra le più richieste, in un gioco di eleganza e discrezione che punta all’ armonia visiva. Filippo Santambrogio di Viva Porte, parla di un design sempre più pulito ed essenziale, dove i materiali- legno, vetro e metallo- sono scelti per le loro performance tecniche, ma anche per l’ impatto estetico.“ La personalizzazione di finiture e l’ uso di dettagli raffinati sono tra le peculiarità richieste dalla clientela e rispondono alla crescente domanda di soluzioni personalizzabili, adattabili alle esigenze dell’ architetto o del progettista”, spiega. Anche per Marco Grussu di AIP, il mercato chiede oggi porte“ dal design minimale, con decori e lavorazioni discrete sull’ anta”. Le finiture più richieste spaziano dalle tinte chiare effetto legno fino alle laccature bianche e grigie. La porta laccata resta la più apprezzata poiché percepita come prodotto di pregio.“ Al contempo, le porte in materiale polimerico sono sempre più scelte per la loro praticità: resistenti, durature e facili da pulire”, spiega Grussu. Il legno, però, si conferma ancora protagonista per FBP. Lara Bertozzi evidenzia come le essenze naturali siano sempre più apprezzate per il calore e l’ autenticità che trasmettono:“ Le venature naturali delle essenze legnose evocano un ritorno alla natura e agli spazi aperti, in linea con il principio della biophilia teorizzato da Edward O. Wilson: il nostro innato bisogno di connessione con l’ ambiente naturale”. Un mix di eleganza e funzionalità è al centro anche delle scelte di Nusco che individua nel minimalismo, nella personalizzazione e nella sostenibilità le tre direttrici principali del mercato attuale.“ Accanto al tradizionale legno, continuano a crescere le richieste di finiture materiche, superfici effetto cemento e soluzioni che combinano estetica e resistenza. I modelli filomuro e scorrevoli, in particolare, rispondono all’ esigenza di integrazione armoniosa negli spazi contemporanei, creando continuità tra gli ambienti”,
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