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INTERNO 1-2016 08/01/16 10.40 Pagina 60 COSTUME & SOCIETÀ FIRENZE PREMIA IL KUWAIT di Raffaella Marcucci C ome sempre nel segno del binomio cultura/libertà, il Premio Firenze, organizzato dal Centro Culturale Firenze-Europa “Mario Conti”, è giunto quest’anno alla sua 33a edizione. Fra i numerosi riconoscimenti, un premio speciale è stato assegnato a Sheikh Ali Kaled Al Sabah, Ambasciatore del Kuwait in Italia, rappresentante di uno Stato particolarmente caro a Firenze, la cui capitale Kuwait City nel 2005 è stata omaggiata dal Centro Firenze-Europa con un gemellaggio culturale. In un gremito Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio il presidente del Premio, Marco Cellai, ha motivato tale riconoscimento per l'importante contributo che l'Ambasciatore del Kuwait a Roma sta dando per sempre maggiori rapporti di collaborazione e di amicizia fra Italia e Kuwait e per una importante serie di eventi culturali promossi quest’anno; in modo particolare per l’alto supporto fornito alla conoscenza ed alla diffusione della cultura kuwaitiana in Italia espressi, tra l’altro, in modo significativo nel padiglione del Kuwait all’Expo 2015 a Milano e nella mostra sull’Arte della Civiltà Islamica tenutasi a Roma presso le Scuderie del Quirinale. Un premio che a Firenze trova un suo particolare significato anche perché la città ospita dal 1990 la sede originaria e legale dell’Associazione Nazionale Italia-Kuwait. A commento della cerimonia il presidente dell’Associazione Italia-Kuwait, Pierandrea Vanni, si è detto lieto per l’importante riconoscimento attribuito all’Ambasciatore, aggiungendo che “Firenze si è subito schierata dalla parte della giusta causa kuwaitiana all’indomani dell’invasione del Kuwait e non a caso proprio qui è nata e cresciuta l’Associazione che continua a svolgere la sua opera di vicinanza e sostegno allo Stato del Kuwait”. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, presente alla cerimonia, nel suo intervento di saluto ha espresso soddisfazione per il conferimento del premio speciale all'Ambasciatore, sottolineando l'impegno di Firenze a favore della libertà della cultura e della cultura della libertà. Il Sindaco ha ringraziato l'Ambasciatore per i rapporti che ha stabilito con Firenze fin dal suo arrivo a Roma e si è detto certo che questi rapporti si amplieranno ancora anche con il contributo dell'Associazione Italia-Kuwait. Nel suo intervento, il presidente Cellai ha infine ricordato che i trentatre anni del Premio intitolato a Mario Conti, “l’uomo che amava la poesia della vita”, hanno lasciato