Nuova Finanza 1 | Page 59

INTERNO 1-2016 08/01/16 10.39 Pagina 57 COSTUME & SOCIETÀ eccentrico, infatti, il contino di Albi, e anche capriccioso, tanto che qualche volta si ‘vendicava’ con i soggetti che osavano non apprezzare il suo lavoro. Così si vendicò con la bella Marcelle Lender che danzava il Bolerò al Theatre des Varietes, mostrando una schiena nuda da capogiro. Lautrec andrà ad ammirarla estasiato nel suo spettacolo per 20 sere di seguito, ma poi si indignerà quando lei le fece capire di non amare i suoi ritratti. Il suo tratto era infatti sempre, o quasi dissacante. Come dimostrano le immagini della ‘stellina’ Ivette Guilbert, che lui rappresentava in continuazione con un ridicolo naso a Pinocchio. Ma a lei, l’elegante Ivette, sempre munita di lunghi guanti neri non piaceva essere ridotta così e non accettò che quel nano col pennello le facesse il ritratto. Ahimé non poteva ancora sapere l’orgogliosa Ivette che la pubblicità è l’anima del commercio e quando lui, per vendicarsi, la abandonò al suo destino, senza più farne l’oggetto dei suoi dipinti e manifesti, finì con il cadere velocemente nell’oblio. Perché l’artista era sì irriverente, ma anche capace di captare i segni della nuova epoca che lo portarono, primo tra tutti, a modificare l’idea dell’arte, anzi a rivoluzionarla, unendo l’avanguardia al popolare, fino a diventare l’inventore della moderna pubblicità. Programmi, locandine, scenografie, manifesti davano fama ai piccoli artisti. E anche riviste letterarie, prodotti commerciali, novità editoriali, come dimostra una parte della mostra, usarono il suo segno graffiante per cercare attenzione. Così ne parla la curatrice dell’ esposizione: . L’ironia pungente che contraddistingue il suo tratto, spesso caricaturale, di dissolve, però, quando il suo sguardo si ferma sulle case di tolleranza e sulle loro miserabili abitanti, venditrici di piaceri e di sogni ad esse negati. Lui, malaticcio e storpio da sempre, sapeva bene cosa significava vivere ai limiti, sentirsi esclusi dalla società. Forse per questo volle vivere un periodo con loro, dentro quei bordelli malfamati, senza mai dipingere scene orgiastriche o pruriginose. Ci mostra, invece, il backstage, la loro stanchezza, i momenti di relax, quando si lavavano o si spazzolavano i capelli, oppure dormivano abbracciate Nuova Finanza - gennaio, febbraio 2016 - Pag. 57 regalandosi quelle carezze negate dallo statuto sociale. E la serie Elles che dipinse all’interno delle ‘case chiuse’, fu un vero fiasco: nessuno acquistò quelle litografie così poco scandalose.... , spiega Maria Teresa Benedetti. . Toulouse- Lautrec se ne andò a soli 37 anni, contagiato dall’alcol e dalla sifilide, per aver sfidato la società ‘rispettabile’ e non aver tenuto nascosto e separato quel mondo di ombre umane che ci ha lasciato nel suo testamento. La mostra ‘Toulouse -Lautre. Luci e ombre di Montmarte’ è organizzata da Mondomostre. Il catalogo, edito da Skira, raccoglie per la prima vola in lingua italiana l’opera grafica completa dell’artista.