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INTERNO 1-2016 08/01/16 10.39 Pagina 34 11 essere percepito da tutti come fenomeno spirituale, non certamente economico. Tuttavia l’anno santo sarà una vera e propria benedizione anche per l’economia italiana o quanto meno questo è quello che si augurano tutti gli operatori economici coinvolti. Il Censis stima l’arrivo di circa 33 milioni di pellegrini contro i 25 milioni del Giubileo del 2000. Numeri importanti che fanno ben sperare, nonostante la disponibilità economica dei pellegrini e dei turisti non religiosi sia diminuita a causa della lunga crisi economica mondiale, nonostante il trend del turismo religioso sia in flessione a causa della crescente paura di attentati terroristici. Senza contare il fatto che lo sviluppo dell’alta velocità ferroviaria, dei voli low cost e della facilità di prenotazione offerta dai siti Internet, porta a una drastica riduzione dei pernottamenti nei luoghi di culto e a una conseguente, significativa riduzione della spesa realizzata da turisti cosiddetti “mordi e fuggi”. La spesa complessiva stimata a carico dei pellegrini è di circa 8 miliardi di Euro anche se il Campidoglio non incasserà direttamente alcuna quota dei soldi che arriveranno dai pellegrini, ad eccezione della tassa di soggiorno, che dovrebbe fruttare al massimo 40-50 milioni di euro. Le spese previste per gestire il flusso dei pellegrini invece saranno altissime, tanto che si giudicano insufficienti i 200 milioni stanziati dal Governo per mettere il bilancio in pareggio. Roma, la capitale d’Italia, dovrà dimostrare in questa occasione la sua capacità di accogliere e la sua volontà di trasmettere un’immagine positiva di se’, di- nanzi ad una platea mondiale già molto critica nei suoi confronti. I problemi sono tanti, dall’allarme terrorismo, al sistema dei trasporti pubblici che minacciano il collasso e non all’altezza di una capitale europea, all’annosa questione della “nettezza urbana” sempre più ingestibile. L’impegno deve essere massimo da parte di tutti. Gli operatori del settore della ristorazione e alberghiero si preparano a far fronte alle richieste di migliaia di turisti più o meno disinvolti nello spendere, ma sicuramente tutti molto esigenti. Il settore alberghiero, in particolare, sta soffrendo a causa del recente ingresso nel mercato dei famigerati B&B, che propongono strutture di accoglienza spesso “non ufficiali”. I Bed&Breakfast spuntano, ogni giorno, come funghi soprattutto nei pressi del Vaticano, ma sono percepiti come una concorrenza sleale per chi svolge questa attività in modo regolare, sebbene rappresentino al contempo una fonte di guadagno per alcune famiglie, che così arrotondano a fine mese offrendo servizi di ospitalità occasionale. Il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha dichiarato che “l'impatto sull'economia dipenderà da quale grado di sicurezza l'Italia dimostrerà di avere. Nei mesi scorsi il nostro Paese ha dato una grande prova con l'Expo, non c'è stato alcun incidente. Se anche attorno al Giubileo verrà realizzato lo stesso cordone di protezione e sin da ora sarà evidente che non ci saranno problemi, allora l'Italia diventerà calamita di turismo e investimenti». Dunque le parole chiave di questo Giubileo 2015-2016 sono: accoglienza, sicurezza e…misericordia! Nuova Finanza - gennaio, febbraio 2016 - Pag. 34