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INTERNO 1-2016 08/01/16 10.39 Pagina 27 ECCELLENZE ANTI-TERRORISMO 4 LA SICUREZZA È MADE IN ITALY Pietro Romano S i chiama Fly bag ed è una borsainvolucro per avvolgere la stiva o la cabina di un aereo con lo scopo di mitigare gli effetti di una bomba che esploda a bordo di un velivolo, di linea e non. E’ il più recente frutto dell’ingegno italiano nel settore della sicurezza, una storica eccellenza del Made in Italy più avanzato tecnologicamente che la guerra asimmetrica e il ritorno galoppante del terrorismo stanno mettendo sugli scudi. A studiare e certificare Fly bag (di cui si prevede l’entrata in produzione a breve, dopo due sperimentazioni su aerei dell’Alitalia) una società ingegneristica, D’Appolonia, controllata dal gruppo Rina, tra i principali operatori mondiali nella certificazione. Un’altra novità nel panorama dei prodotti italiani per la sicurezza è appena finita all’attenzione delle forze dell’ordine: il FlySecur, un mini-drone dall’apertura alare inferiore ai due metri e un chilo e mezzo di peso prodotto dall’azienda romana FlyTop. Con un’autonomia di circa un’ora, il FlySecur può volare anche di notte, si può comandare da uno smartphone o da un pc ma può avere una rotta preselezionata. Imbarca una serie di sensori ottici e a infrarosso in grado di trasmettere all’istante le immagini raccolte alla sala di controllo remota. Per il suo basso costo di esercizio potrebbe essere più conveniente, anche economicamente oltre che per il minore rischio, dei pattugliamenti umani. Un business in crescita Il mercato mondiale della sicurezza, rivela una ricerca presentata di recente dal pensatoio francese “En tout securité”, vale oltre 500 miliardi di euro, di cui più di 70 relativi alla “homeland security”, la sicurezza interna, con una tendenza a incrementi molto forti, perfino in Occidente, dove le spese per la difesa e la sicurezza sono ridiventate prioritarie dopo i forti tagli negli anni della grande crisi. In Italia, il valore della sicurezza interna viene stimato tra i due e i tre miliardi. “La richiesta di sicurezza è in continua crescita”, spiega il presidente e amministratore delegato di Elettronica Elt, cavaliere del lavoro Enzo Benigni, “e c’è bisogno di ricerca sempre più spinta per fornire soluzioni alle nuove minacce e per tenere la concorrenza un passo indietro. Il mercato italiano è troppo ristretto per sostenere i livelli di investimento necessari nella competizione internazionale. Ma per fortuna siamo all’avanguardia in molti campi e indipendenti dalle tecnologie americane, che sono sottoposte a rigide regole di applicazione”. Elettronica Elt, 800 dipendenti in giro Nuova Finanza - gennaio, febbraio 2016 - Pag. 27 per il mondo, cuore e cervello nella Tiburtina Valley, a est di Roma, da anni lavora nelle tecnologie dell’autoprotezione infrarossa che, in sostanza, riescono a sviare i missili. Utilizzati perlopiù nell’aviazione militare ma in pro