INTERNO 1-2016 08/01/16 10.39 Pagina 14
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INNOVAZIONE TECNOLOGICA
L’ENDOPROTESI NEXUS
li aneurismi e le dissezioni
coinvolgenti l’aorta toracica,
che è il tratto più vicino al
cuore del principale vaso arterioso
del nostro corpo, rappresentano una
grave minaccia alla vita di sei persone
su 100mila l’anno.
Le pareti dell’aorta si dilatano e si
fragilizzano con il passare del tempo
e, sotto la silente azione della pressione
sanguigna, l’aorta può rompersi con
disastrose conseguenze. I fattori di
rischio più importanti sono il fumo
di sigaretta, il sesso maschile, l’ipertensione arteriosa, l’età sopra i 60
G
mento dei materiali di costruzione,
nonché la riduzione dei diametri
degli strumenti che da diverso tempo
ormai accompagna l’evoluzione della
chirurgia vascolare (e che già si era
resa nota con le protesi endovascolari
per il trattamento dell’aorta addominale), hanno interessato anche
questo tipo di intervento ed è ormai
realtà quasi quotidiana per tali patologie la possibilità di un trattamento
mini invasivo.
La terapia consiste nel “foderare”
dall’interno il tratto di aorta malata
mediante speciali protesi endovascolari
tesi prevederebbe il loro rilascio davanti all’ origine dei vasi che portano
il sangue agli organi nobili, quali il
cervello e il midollo spinale, cioè in
quello che si chiama l’arco dell’aorta,
l’ evoluzione tecnologica risolve i
problemi mediante l’ invenzione di
endoprotesi, dotate di rami dedicati
o di buchi, tali da permettere la copertura dell’aorta malata e, allo stesso
tempo, assicurare il salvataggio delle
arterie collaterali, che altrimenti andrebbero coperte.
Si è alla fase iniziale di queste protesi
speciali di ultima generazione con-
anni. Nella maggioranza dei casi, per
queste patologie sarebbe indicato un
trattamento chirurgico che, tradizionalmente, prevede l’apertura della
gabbia toracica e, a cuore fermo, la
sostituzione del tratto di aorta malata
con un elevato rischio oltre che di
esiti non favorevoli, di complicanze
potenzialmente gravi e debilitanti,
quali l’ictus cerebrale.
Per fortuna, l’onda di innovazione
tecnologica e il costante migliora-
che vengono condotte nel torace “navigando” all’interno dei vasi arteriosi
da vie di introduzione che nella più
parte dei casi sono sull’inguine del
paziente, senza la necessità di grandi
aperture del torace e/o dell’addome.
Si può facilmente intuire il grande
vantaggio per i pazienti, che vedono
risolti i loro problemi con queste
tecniche, quando possibile, al prezzo
di piccolissime incisioni. Persino
quando l’introduzione di queste pro-
cepite per trattare situazioni come
quelle sopra descritte.
E’ in questo contesto che è stata progettata una nuova endoprotesi toracica, di nome Nexus, prodotta dalla
Endospan, un’industria israeliana che
permette il trattamento delle dissezioni
e degli aneurismi dell’arco aortico
con interessamento anche delle arterie
che originano da questo tratto. Il
principio è quello di introdurre la
protesi passando dall’inguine, posi-
Nuova Finanza - gennaio, febbraio 2016 - Pag. 14