babilmente, che ebbe tra le vittime una donna.
Tuttavia l’assassinio delle persone ritenute colpevoli di gravi episodi, come appunto l'eccidio della boarìa Grompa, non avvenne per sola scelta della Resistenza, ma ebbe l'avvallo delle forze armate alleate.
Nei giorni precedenti, infatti, con l'arrivo delle truppe della seconda Divisione di fanteria neozelandese a Badia Polesine, attestatasi in prossimità dell'Adige tra il 26 e 29 aprile, il generale Bernard Freyberg aveva autorizzato la popolazione ad esercitare il diritto di vendetta sui nemici.
Solamente per pochi giorni, sembra per 48 ore, coloro che avevano subìto gravi soprusi potevano procedere all'eliminazione fisica dei fascisti responsabili della morte o della deportazione in Germania dei loro congiunti.
Risparmiando loro la vita, invece, le vittime avrebbero potuto ottenere in cambio case e terreni.
Nella stessa Badia Polesine, in località Boscovecchio, si tenne la fucilazione (con un plotone formato presumibilmente da militari neozelandesi) di un commilitone ritenuto responsabile di gravi reati contro i civili.
Sempre nel dopoguerra gli altri rastrellatori della Grompa (alcuni rimasero ignoti) venero processati con l’accusa di collaborazionismo col tedesco invasore e di omicidio aggravato.
Nessuna delle famiglie (De Besi, Puchetti, Cattelan) si costituì parte civile.
Dai racconti dei familiari e dagli atti processuali risulta invece che Alberto Puchetti e Andrea De Besi perdonarono cristianamente gli assassini dei loro figli, così come Anna Zanconato, la quale disse “Perdono perché nessuno me li ridà”.
Il processo si concluse con una condanna all’ergastolo per Giancarlo Fornasiero e Giovanni Antoniazzi e a trent’anni di reclusione per Alfonso Roatti (sentenza Corte Straordinaria d’Assise di Padova n. 464 del 01/03/1947).
Tuttavia, per effetto degli indulti, risulta che il Fornasiero ed il Roatti fossero già liberi alla fine degli anni ’40, mentre l’Antoniazzi nel 1952 ottenne la liberazione condizionale.
chi è marco destro (1989).
Dopo la laurea in giurisprudenza, ha svolto la pratica professionale presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato di venezia.
Oggi è titolare dell'omonimo studio legale con sede a Padova in galleria santa lucia. si occupa di diritto penale, diritto amministrativo e diritto delle associazioni e dello sport.
per passione sviluppa ricerche di storia locale ed è autore di alcuni volumi inerenti alla provincia di padova.