My first Publication Dialogo_1-2019 definitivo | Page 25

territorio sulle tante, troppe persone che ancora adesso sono vittime della guerra. L’Associazione culturale “Il Sommolago” ha edito il volume “Pietra, acqua e arte, le cave di pietra statuaria nel Bosco Ca- proni ad Arco”, curato da chi scrive questo articolo. Il libro è ricco di informazioni storiche che hanno portato alla cono- scenza dell’utilizzo delle cave nel corso dei secoli. Da questo volume sono state poi ricavate le notizie essenziali che hanno costituito il contenuto di un quaderno d’archivio, edito dal Comune di Arco – Assessorato alla cultura. “Il Sommolago” ha poi curato l’allestimento, in un piano della “casetta”, di pannelli che illustrano i dati salienti della vita di Gianni Ca- proni, del bene che lui ha fatto per Arco, e le peculiarità sto- riche, artistiche, geologiche, botaniche e etnografiche del Bosco Caproni. A cura del Parco fluviale Sarca sono stati collocati, lungo il percorso di visita, nei vari punti di interesse botanico, geolo- gico, geografico e storico, alcuni pannelli illustrativi, con testi ed immagini. Queste installazioni permettono al visitatore di acquisire maggiori conoscenze in merito al luogo in cui si trova a passare. Un’ultima iniziativa va segnalata: la realizza- zione di un filmato a cura di Mauro Zattera con interviste a persone che conoscono bene il Bosco Caproni e con le riprese effettuate mentre veniva caricato un “broz”, il sistema antico con cui portare a valle la legna tagliata sui monti circostanti. Promotori di questa iniziativa sono stati l’Associazione “Oltre il Sarca” e la SAT di Arco, con l’apporto degli scout arcensi. È prassi ormai consolidata che le classi Quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Arco passino in prima- vera una giornata al Bosco Caproni, ascoltando brevi inter- venti di vari esperti, cantando insieme al Coro Castel e viven- do una giornata in amicizia con tanti coetanei. Il Bosco Caproni è sempre più meta di escursionisti, di turisti, di gruppi organizzati. Per dare ad essi maggiori informazioni si è deciso di aprire la “casetta” con la sala museo, tutte le ultime domeniche del mese; a partire dal primo pomeriggio vengono organizzate visite guidate. Saranno presenti esperti per fornire ulteriori informazioni durante l’itinerario di visita; queste aperture avvengono grazie alla disponibilità di volon- tari della SAT, dell’Associazione “Oltre il Sarca”, del Gruppo Alpini di Arco e de “Il Sommolago”. Come ben si può desumere da quando descritto sopra, il Bo- sco Caproni rappresenta un unicum nell’ambiente altogarde- sano; un’offerta culturale che va protetta, incentivata e pie- namente valorizzata. Si sta, ad esempio, decidendo cosa fare della casa padronale che ora è ridotta quasi allo stato di ru- dere; importante sarà anche la realizzazione di servizi igienici. Ma il Bosco Caproni è stato ed è un’occasione di fattiva col- laborazione fra persone che non hanno atteso (com’è pratica sempre più ricorrente) che l’Ente pubblico assolvesse ai loro desiderata, ma si sono rimboccate le maniche ed, ognuno con le proprie competenze e le proprie risorse, hanno fatto sì che questo luogo incantato venisse conosciuto e goduto da tante persone. L’Amministrazione comunale di Arco ha ben volentieri sostenuto anche economicamente le varie iniziati- ve, nella consapevolezza che il Bosco Caproni rappresenterà anche in futuro una “carta vincente” nelle scelte ambientali, un’incredibile opportunità di crescita culturale da offrire a re- sidenti, visitatori e turisti. 25