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Falconieri 1875, p. 295.
Visconti 1845, pp. 46-47.
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Lettera di Vincenzo Camuccini a Bertel Thorvaldsen, Roma 30 settembre 1839,
Copenaghen, Thorvaldsens Museum Arkivet, m23 1839, n. 18. Sull’attività
pittorica di Giovanni Battista si contano finora pochissimi contributi: oltre al
catalogo della Gere Collection in cui compaiono tre sue opere (A Brush with
Nature 1999, catt. 9-11) e al catalogo della mostra monografica nella galleria
Emmanuel Moatti a New York (Giovanni Battista Camuccini 2000), si veda
Verdone 1979, pp. 588-604; Id. 2007, pp. 737-740; De Rosa 2017, pp. 169-
174.
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In base ad alcune notizie biografiche raccolte da uno degli attuali discendenti,
anche sulla scorta di documenti, è noto che Bassi fu maestro di Camuccini;
questo dato è confermato anche nel profilo di quest’ultimo redatto in Biografie
dei consiglieri comunali di Roma dal settembre 1870, Roma 1873.
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Su Bassi si veda il pioneristico contributo di Venturi 1951, pp. 124-126;
Refice Taschetta 1970, pp. 131-132; Nicosia, Ottani Cavina 1985; Tabanelli
1993, pp. 13-14; Magistri 2000, pp. 134-143.
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Il titolo di barone era stato conferito a Vincenzo da papa Pio VIII nel 1830.
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Ciofi 2001, pp. 187-189. Lo stretto legame tra i due è ampiamente testimoniato
dalla corrispondenza privata conservata presso gli eredi.
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Anna era figlia di Filippo Massani, presidente del Monte di Pietà (1859-
1866), istituzione in cui Giovanni Battista aveva dei crediti. I figli di Giovanni
Battista (sei in tutto ma tre morti in tenera età) furono Candido, Emilio e Guido,
oltre a Vincenzo, figlio di primo letto.
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I dipinti ceduti, i migliori della collezione, furono trasferiti ad Alnwick Castle;
parte di essi è ancora in loco mentre altri, venduti nel corso del tempo, sono oggi
in collezioni museali o private.
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Il ruolo di capitano della Guardia Civica di Roma è attestato da una
convocazione a prestare servizio diretta ad un sottoposto, firmata da Camuccini
(29 marzo 1841?, Archivio Eredi Camuccini di Roma), mentre per quello di
Consigliere Provinciale, svolto negli anni Settanta, si veda Biografie dei consiglieri,
op. cit.
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Per la corrispondenza si veda Ceccopieri 1990, pp. 149-159. Si segnalano
inoltre un documento intitolato A Sua Eccellenza il Sig. Barone Gio. Battista
Camuccini, Attestato di affettuosa devozione del popolo di Cantalupo in Sabina (Rieti
1881) e due sonetti a lui dedicati da Luigi Bolli (tutti conservati nell’Archivio
Eredi Camuccini di Roma).
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De Rosa, op. cit., p. 169.
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Il dipinto, già a Cantalupo, è stato rubato negli anni Ottanta del Novecento e
mai più ritrovato.
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Falconieri 1875, p. 295.
Visconti 1845, pp. 46-47.
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Letter from Vincenzo Camuccini to Bertel Thorvaldsen, Rome 30 September
1839, Copenhagen, Thorvaldsens Museum Arkivet, m23 1839, n. 18. Very little
has been written to date on Giovanni Battista’s activity as a painter. In addition
to the Gere Collection catalogue containing three of his works (A Brush with
Nature 1999, cats. 9-11) and the catalogue of a monographic exhibition held
at the Emmanuel Moatti Gallery in New York (Giovanni Battista Camuccini
2000), see Verdone 1979, pp. 588-604; Id. 2007, pp. 737-740; De Rosa 2017,
pp. 169-174.
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On the basis of biographical information supplied by one of his current
descendants and on the basis of documentary evidence, Bassi is known to have
been Camuccini’s master, a fact also confirmed in the entry for Camuccini in
Biografie dei consiglieri comunali di Roma dal settembre 1870, Rome 1873.
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For Bassi see a pioneering essay by Venturi 1951, pp. 124-126; Refice Taschetta
1970, pp. 131-132; Nicosia, Ottani Cavina 1985; Tabanelli 1993, pp. 13-14;
Magistri 2000, pp. 134-143.
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The title of Baron was conferred on Vincenzo by Pope Pius VIII in 1830.
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Ciofi 2001, pp. 187-189. The close bond between the two is widely supported
by private correspondence still in the possession of their heirs.
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Anna was the daughter of Filippo Massani, President of the Monte di Pietà
(1859–66) with which Giovanni Battista had credits. The Giovanni Battista’s
children (six in all, but three died young) were Candido, Emilio and Guido, in
addition to Vincenzo from his previous marriage.
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The paintings sold, the best in the collection, were transferred to Alnwick
Castle; some of them are still there, whereas others have been sold over the years
and are now in museums and other private collections.
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The office of Captain of the Rome Civic Guard is documented in a summons
to serve issued to a subordinate officer and signed by Camuccini (on 29
March 1841?, Eredi Camuccini Archive in Rome). For the office of Provincial
Councillor, which he held in the 1870s, see Biografie dei consiglieri, op. cit.
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For the correspondence see Ceccopieri 1990, pp. 149-159. See also a
document entitled A Sua Eccellenza il Sig. Barone Gio. Battista Camuccini,
Attestato di affettuosa devozione del popolo di Cantalupo in Sabina (Rieti 1881)
and two sonnets dedicated to him by Luigi Bolli (all in the Eredi Camuccini
Archive in Rome).
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De Rosa, op. cit., p. 169.
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The painting, formerly in Cantalupo, was stolen in the 1980s and has never
been found.
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