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nioni presso la Galleria Pesaro (Milano) che daranno vita alla fondazione del gruppo di No- vecento grazie al sostegno di Margherita Sarfatti e di Lino Pesaro. Il raggruppamento è com- posto da Anselmo Bucci, Leonardo Dudreville, Achille Funi, Luigi Malerba, Pietro Marussig, Ubaldo Oppi e Mario Sironi. 1932 L’anno si contrassegna per il viaggio in Europa che lo porta a visitare importanti centri ur- bani quali Parigi, Vienna, Praga, Dresda e Berlino, tra i soggetti dei quadri esposti alla XVIII Biennale di Venezia. Espone alla Galleria Pesaro (Milano) con Bernasconi, Mazzolani e Peter North. 1923 Prima mostra del “gruppo di Novecento” allestita nelle sale della Galleria Pesaro e seconda mostra personale di Bucci presso la stessa Galleria con duecentottanta opere fra quadri e in- cisioni. 1933 Le incisioni per Il primo libro della giungla di Kipling sono esposte a Bruxelles alla “Mostra Italiana del Bel Libro”. 1934 1924 Partecipa alla XIV Biennale di Venezia col gruppo denominato “Sei pittori del Novecento” a causa della defezione di Ubaldo Oppi presente con una personale. Bucci espone I pittori, La terra e La scuola. Espone alla collettiva Mostra di guerra degli artisti combattenti e mutilati presso la Villa Reale di Monza. Personale alla Galleria Pesaro (Milano) con Cesare Monti e in seguito espone alla XIX Biennale di Venezia. Viaggio in Spagna con la sorella Bigia i cui resoconti saranno raccolti e pubblicati nel libro Figure spagnole edito da Ceschina nel 1955. 1935 Espone alla II Quadriennale di Roma. 1936 Espone alla XX Biennale di Venezia. 1938 Realizza l’affresco monumentale La civiltà italiana libera la schiavitù nel Palazzo di Giustizia di Milano. Espone alla XXI Biennale di Venezia. Orio Vergani scrive la monografia “Paris qui bouge” di Anselmo Bucci per i tipi della Hoepli. 1942 Pubblica due volumi: Marinai edito dall’Ispi e Il libro della Bigia con l’editore Garzanti. 1943 Con i bombardamenti sulla città di Milano il suo studio va distrutto. Bucci si trasferisce a Monza con la sorella nella casa paterna di Piazza Garibaldi. 1945 A termine del conflitto fonda con un gruppo di artisti la “Società degli indipendenti”. 1946 Mostra personale all’Arengario di Monza dove espone cento opere. 1948 Espone alla XXIV Biennale di Venezia. 1950 Espone alla XXV Biennale di Venezia opere incentrate sulla guerra. 1951 Viene inaugurata a Fossombrone la Quadreria Cesarini che conta su numerose opere del- l’artista. Pubblica la raccolta di poesie e aforismi con il titolo Rime e assonanze per i tipi della Gregoriana Editrice di Roma. 1952 Espone alla VI Quadriennale di Roma. 1954 Personale alla Galleria Gussoni di Milano. 1955 Pubblica per i tipi Scheiwiller il libro Picasso, Dufy, Modigliani, Utrillo. Anselmo Bucci muore a Monza il 19 novembre. L’anno dopo è la retrospettiva ordinata in occasione della XXVIII Biennale di Venezia. 1925 Grazie all’amico Ettore Cosomati, residente a Londra, conosce lo scrittore Rudyard Kipling e illustra il suo capolavoro - Il primo libro della giungla di Kipling - con otto puntesecche su rame. 1926 Partecipa alla I Mostra del Novecento Italiano presso il Palazzo della Permanente dove espone dei quadri ispirati all’universo esotico di Kipling e alla XV Biennale di Venezia. Qui presenta, tra l’altro, le puntesecche de Il primo libro della giungla di Kipling. 1927 L’anno si contrassegna per l’intensificarsi della sua attività di scrittore, come mostrano le collaborazioni con diverse testate quali «Arti plastiche», «L’Ambrosiano», «La Fiera lette- raria» e il «Corriere della Sera». Breve soggiorno in Olanda dove espone allo Stedeljik Mu- seum di Amsterdam sotto l’egida del “Novecento” promosso da Margherita Sarfatti. Dipinge a fresco nella Villa Redaelli a Lenno sul lago di Como. 1928 Partecipa alla Biennale con due opere: L’uscita dall’arca e Giuditta. 1929 L’anno segna il distacco definitivo dalla linea sarfattiana, come mostra la sua assenza alle mostre ordinate all’insegna del “Novecento” alla Permanente di Milano e a Ginevra. Breve viaggio a Parigi e a Londra. 1930 Trascorre gran parte dell’anno tra Milano e Parigi, fatta eccezione per il lungo soggiorno a Trieste dove progetta e cura la realizzazione dell’arredamento interno dei piroscafi Duchessa d’Aosta, Timavo e California. Ottiene il Premio Viareggio, ex aequo con Lorenzo Viani, per il libro Il pittore volante edito da Vallecchi. Il volume vedrà una seconda edizione presso Ceschina (Milano) nel 1956. 1931 Mostra collettiva alla Galleria Pesaro dove espone soggetti floreali e ritratti. 53