36. Arco Imperiale, agosto 1938
tecnica mista matita, acquarello
cm. 32 x 49
Questa composizione d’ampio respiro rappresenta il progetto dell’Arco imperiale previsto
per l’Esposizione Universale di Roma del 1942. Ad idearlo, nel 1937, è stato l’architetto
Adalberto Libera. Sua l’idea di un arco a tutto sesto con una luce di 200 metri e sezione
rastremata. A causa dello scoppio della guerra l’Esposizione non fu mai inaugurata, l’arco
mai realizzato.
Bucci non è interessato ad aspetti tecnici o architettonici ma al contesto in cui si colloca
l’arco, alla sua capacità di incorniciare una vasta fetta di orizzonte. L’interesse per il ter-
ritorio si puntualizza nella descrizione stenografica di importanti edifici, località nominati
uno per uno, dalla cupola di San Pietro al Colosseo, da Caracalla a Tivoli. Un fitto elenco
distribuito lungo l’orizzonte per sottolineare l’ampio spettro visivo dell’arco. A infondere
la giusta tensione compositiva è la via centrale, via Imperiale, col suo tipico taglio pro-
spettico. In questo universo ideale sorprende la presenza di un cumulo di nubi da cui si
irradiano dei raggi solari, anch’essi mentali. Forse è un modo per sottolineare la monu-
mentalità in tutti i sensi, in cielo e in terra.
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