26. Colonna di Marco Aurelio, 24 agosto 1938, recto
tecnica mista matita, acquarello
cm. 32 x 24,5
L’interesse per la struttura del basamento, colto di taglio per rendere visibili
entrambi i lati di cui l’uno è in luce e l’altro è in ombra, lo spinge a trascrivere
per intero le lettere incise nel 1589 in occasione della sistemazione della statua
in bronzo di San Paolo:
«SIXTUS V PONT MAX / COLUMNAM HANC / COCLI-
DEM IMP / ANTONINO DICATAM / MISERE LACERAM /
RIVINOSAMQ PRIMAE / FORMAE RESTITUIT / A
MDLXXXIX PONT»
La celebre frase dettata da Papa Sisto V è una buona occasione per animare la
superficie altrimenti neutra del basamento. Non a caso l’attenzione per l’iscri-
zione si accompagna allo sviluppo grafico del rilievo istoriato per andamenti
elicoidali lungo la colonna. Agli occhi di Bucci la colonna di Marco Aurelio è
una pagina di lettura ben architettata come sembra suggerire la presenza del-
l’uomo stante in basso a destra. La sua presenza è anche utile per rendere il
senso delle proporzioni e quindi per sottolineare la monumentale compattezza
dello zoccolo e del basamento. A fare da sfondo è la facciata di Palazzo Ferrajoli,
la cui muratura color terra rossa salmone esalta il complesso marmoreo.
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