IV. D AI F ORI ALLA P IAZZA DI T REVI
toreo si riconoscono le sagome dei cavallucci marini, quella di un tritone e in alto
le gambe e il busto della grande statua raffigurante Oceano, opera di Pietro Bacci.
A dominare sono gli azzurri i blu che sanno di acqua corrente in effervescenza. Con
Scorcio della Fontana di Trevi (cat. n. 24 recto) si rasenta l’astrazione. I profili delle
rocce dominano la scena, fatta eccezione per la testa di un cavalluccio marino. Resta
infine una delle vedute più suggestive, qual è quella presa dalla Pizzeria di Trevi (cat.
n. 25), dove il passaggio dall’interno all’esterno porta a riflettere sul valore simbolico
del monumento, posto in uno spazio altro rispetto alla vita ordinaria.
Nel lasciare il lungotevere, Bucci attraversa l’area dei Fori e raggiunge largo Magna-
napoli dove sosta presso il bar di via Nazionale per eseguire una veduta, intitolata
appunto Dal bar di via Nazionale (cat. n. 22). Poi prosegue per via XXIV Maggio,
attraversa la Piazza del Quirinale e prosegue fino a raggiungere la Piazza di Trevi.
Ad attrarre la sua attenzione è naturalmente la Fontana omonima che ritrae tre volte
e in tutte si sofferma sul taglio laterale per mettere in evidenza la profondità e lo
sfondo architettonico. In Fontana di Trevi (cat. n. 23 recto), ad esempio, si scorge
Palazzo Poli e infondo la facciata rossiccia di un altro edificio. Del complesso scul-
21. Palatino, 1937
tecnica mista penna blu e acquarello
su cartoncino
cm. 15 x 20,5
30