1. Momumento a Vittorio Emanuele, 8 marzo 1933, recto
tecnica mista matita, acquarello
cm. 53,3 x 85
Dall’appunto autografo si deduce che quest’opera è stata assorbita da problemi di ordine tec-
nico e per l’esattezza dalle proporzioni: «Alterate tutte le / proporzioni. La piazza è lunga la /
metà ». Non a caso i monumenti presenti sono tracciati con linee essenziali e campiture som-
marie. La rappresentazione è comunque sufficiente per stabilire la loro identificazione. Al
centro e dominante è il Vittoriano in tutta la sua possanza marmorea. Lo precede la sagoma
del monumento a Vittorio Emanuele, un’indicazione grafica per orientare la scena, mentre
poco sopra si intravede la Quadriga. Sulla destra, in primo piano, svetta la Colonna Traiana
di cui si sottolinea l’andamento elicoidale del fregio con svelti tratti di matita, mentre a sinistra
si riconosce il Campidoglio o per essere più precisi il Palazzo Senatorio con la torre della Pa-
tarina. La zona degli scavi, animata da colonne e dai resti romani, occupa tutto il primo piano
delimitato dal lineare fronte di alberi. Una veduta d’ampio respiro, rapida, senza trascrizioni
minuziose, per una resa d’insieme e soppesare il peso degli edifici e metterli in relazione.
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