La Valle del Brandeglio e la sua gente PER GINO
A Piazza, oggi l’evento è straordinario c’è da festeggiar un centenario. Sei tu Gino, il grande personaggio il più anziano del paese, il più saggio. Sempre allegro, simpatico e assai gentile in nessuna occasione mai ostile. Tutto il paese unito ti vuole abbracciare per questo traguardo così difficile da tagliare. I nostri auguri sono sinceri e veri certi che il domani sarà migliore di ieri. Un “in bocca al lupo” per il nostro vecchietto che vispo e allegro fa ancora “l’occhietto”. Federica Dolfi
A GINO
Sei nato nel Mugello tanti anni fa, in terra di cavallina, terra buona. Poi sei venuto ad abitare a Piazza, piccolo paese di collina dove strade o salgono o scendono. La tua abitazione è collocata a lato di un incrocio, all’ombra di un ultra centenario grande cipresso, dal quale (forse) hai tratto vigore, volontà e voglia di vivere. Tanti anni sono passati da allora e il vento di Piazza, la tramontana, un vento rude ma sincero, ha, sia su di te, che sulla grande pianta, provocato qualche scalfitura, qualche crepa, qualche piccola mutilazione, ma nello stesso tempo donato: tante carezze. Ti ricordiamo comprare la verdura da Valirio, la carne da Livio, il pane da Francesco o intento a insegnare a fare un buon bollito, un saporito minestrone, una squisita marmellata all’Aurelia, all’Ettorina, alla Dina, alla Fernanda, alla Fenelia, all’Elisse, alla Marisa, alla Luigina, sempre sorridente, gentile, educato. Oggi, Gino compi cento anni, è un bel traguardo, qui nessuno l’aveva mai raggiunto, è un record una volta stabiliti vanno migliorati, quindi avanti con il prossimo e altri ancora.
AUGURI GINO
E’ passato tanto tempo ma pare ieri Da quando conobbi l’amico Gino Da lui incantato mi fermai volentieri Colpito dalla semplicità di quest’omino Ricordo quella frutta in quei panieri Che lui cuoceva all’ombra del camino Era speciale nel far le marmellate Come le sue non le avevo mai assaggiate. Mi raccontava del suo paese assai carino Che si trova la in Mugello la Cavallina Mi raccontava come nacque Bilancino Mi parlava della sua stirpe contadina E anche se era gracile e mingherlino La sua passione è sempre statala cucina In quel di Firenze si fece tanti onori Con la nobile casata dei Serristori. Con lui si parlava del più e del meno Li piaceva raccontar del suo Mugello Quando in fattoria falciava il fieno Del bene che voleva a suo fratello Ma la vita corre veloce come il treno Il tempo passato rimane il più bello Così si ritrovò solo una mattina Quando se ne andò la Giuseppina Certo te ne ricordi mio caro Gino Quella sera d’inverno vicino al fuoco Che l’Amalia ti vide esile e gracilino Disse alla Giuseppina ti campa poco Ma tu vispo e allegro come un bambino Gli dicesti questo per me non è un gioco E tra cucina marmellate e tanti affanni Sei arrivato a oggi con i tuoi cent’anni. Buon Compleanno Super affettuoso Mariano Dolfi
Per ragioni di spazio, nel precedente numero del “Metato” non avevamo potuto pubblicare tutti gli attestati di stima e affetto nei confronti di Gino Mariani, ultimo centenario di Piazza. Proponiamo qui i rimanenti, e ci uniamo con sincerità agli auguri dei suoi compaesani mandando un caro saluto al festeggiato. (La redazione).
Il popolo di Piazza, un po’ guelfo un po’ ghibellino, un po’ nobile un po’ plebeo, un po’ pro un po’ contro, un po’ tutto un po’ niente, fa il tifo per te. Vai Gino e che la grande pianta ti faccia compagnia per molto tempo ancora. Giancarlo Fagioli
IL CIELO È GENEROSO
Un’altra goccia di rugiada si è da poco posata su di noi: fresca, candida e luminosa come un mattino d’estate. La nostra carissima Elisa Berti, il giorno 13 luglio scorso ha dato alla luce questa deliziosa creatura e l’ha chiamata Matilde. Noi de IL METATO ammiriamo commossi il nuovo fiore e ci congratuliamo di cuore con Elisa, il papà Francesco Giovannoni, la nonna Vanda e i nonni Patrizia ed Enzo, due persone a cui siamo molto legati perché tra i soci fondatori della nostra associazione. Un abbraccio speciale e un caldo benvenuto tra noi alla bellissima Matilde, cui auguriamo un’esistenza ricca di gioia e serenità. (La redazione)
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