cui abbiamo approfondito modalità e obiettivi della loro ricerca nella rubrica di Light Art . Tra gli anni Sessanta e Settanta la luce è materia del nuovo , habitat estetico in cui il neon assume la centralità dell ’ arte concettuale , che accende nuove intuizioni formali insieme agli effetti ottico-cinetici , sperimentazioni aperte a nuove percezioni visive e sinestetiche della realtà , attraverso ambienti multimediali sempre più complessi sul piano tecnologico . Questi sono gli anni in cui anche il design italiano si distingue per la produzione di lampade da tavolo e da muro concepite come sculture luminose , funzionali e belle . In questo irripetibile scenario di rinnovamento tecnologico , culturale , economico e sociale del secondo Novecento nasce la rivista Luce . Nel nuovo millennio Luce sarà sempre più attenta ai dettagli dell ’ impaginazione , a cover e titoli , e nuove rubriche , numero di articoli e di pagine , al fine di promuovere la cultura della luce quale metafora della progettazione tecnica . Luce diventa arte della comunicazione , dall ’ identità riconoscibile sul modello di Domus ( 1928 ) e di Abitare ( 1961 ) e di altre importanti riviste degli anni successivi , da Lotus a Ottagono , a Flaire fondata e diretta da Piero Castiglioni . Nascono le rubriche Light Art , Fotografia , Lanterna Magica , Epifanie di luce , Show Time , Design , Speciali su mostre , musei e festival della luce . L ’ arte della grafica è affidata a Mario Piazza , un maestro della composizione e di visual design , che da forma e sostanza ai contenuti della storica rivista , sempre più attenta a promuovere la cultura della luce in cui l ’ immagine è parte del tutto , perché vedere è un atto complesso che non si riduce alla decifrazione di un ' armonica composizione . E gli obiettivi della rubrica Light Art sono informare , comunicare e far conoscere le potenzialità della tecnologia applicata a diversi ambiti di ricerca , in maniera dinamica con immagini di opere , progetti di artisti di ieri e di oggi , come per esempio Paolo Scirpa , Daniel Buren , Federica Marangoni , Keith Sonnier , Marinella Senatore , Cerith Wyn Evans , Olafur Eliasson , Massimo Uberti e altri .
Artisti differenti che si “ oggettivizzano ” nella visualizzazione della loro ricerca incentrata sulla percezione , attraverso la luce hanno trovato un segno fluido , trasversale , permettendo a tutti di partecipare a un evento visivo , effimero e misterioso . La Light Art linguaggio individuale e collettivo diventa segno e oggetto , spazio e immagine capace di creare esperienze di percezioni varie , dai significati plurimi , con opere o ambienti in cui condividere , conoscere e riconfigurare sempre nuovi punti di vista come promessa di speranza di un tempo “ altro ” dalla realtà , perché il nostro stare al mondo è sempre più multimediale . La Light Art fa leva sul coinvolgimento emotivo del fruitore in un cortocircuito spaziale e temporale che annulla la distanza tra passato e presente , riconfigurando una zona neutra di passaggio tra reale e immaginario , dove la tecnologia e la conoscenza con il magazine Luce , sismografo della complessità contemporanea è e sarà dispositivo scientifico e creativo che da significato a ciò che produciamo . photo © Fabio Gambina
Maurizio Nannucci , TIME PAST PRESENT AND FUTURE , 2019 , courtesy Complesso Monumentale della Pilotta , Parma , 2018
Discovering Light Art photo © Micaela Bonalanza
Joseph Kosuth , The Paradox of Content Courtesy [ dip ] contemporary art , Lugano , 2017
Who ? What ? Where ? When ? How and why ?
These are the fundamental questions addressed in the Light Art column on Luce , which over time has made clear its expressive and aesthetic potential of a germinating language . Light is the essence of knowledge and imagination and the section Light Art in tracing , number after number , the ways of artificial light to transform in artistic material in the second half of the twentieth century , first of all has overcome the barrier between technique and art , idea and project , paving the way for the investigation of collaboration processes between inside and outside , past and present , individual and collective . Light Art includes in the technological tool the very essence of modernity from neon to algorithms , up to the ' cross media ' installations of the present . Works or installations aimed at creating new visions , side glances , as revelation of the unexpected , the invisible , enclosed in surprising forms light plastics with the introduction of new sophisticated multimedia systems , in order to alter the perception of space of strong scenic impact . The father of Italian Light Art is Lucio Fontana who in 1951 realized his first Neon Structure for the IX Triennale of Milano : a sinuous white tube , suspended from the ceiling with a Giotto blue background of the Staircase of Palazzo dell ' Arte in Milan . Since then neon has galvanized successive generations of artists ; it is a bright and versatile material , suitable for minimalist declinations , “ poveriste ”, pop and conceptual for indoor and outdoor , and everywhere light theatricalises the space . The early sixties are characterized by a creative and productive ferment in architecture and design , where seeing and creating coexist , in the interweaving between art and design , with the introduction of dynamic elements such as light and movement to materialize kinetic forms . In 1962 in Italy people lived in the euphoria of
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