PROGETTAZIONE
Per caratterizzare l ’ impianto si sono imposti , come da normative in essere i seguenti rendimenti di funzionamento :
• rendimento di emissione ŋem = 94 % ( per ventilconvettori e bocchette d ’ aria canalizzata );
• rendimento di distribuzione ŋdis = 97 % ( ipotizzando canalizzazioni coibentate su una struttura di 5 piani );
• perdite orarie per stoccaggio = 0.12 kWh ( serbatoio inerziale ).
La fornitura di ACS è stata calcolata mediante un profilo di consumo standard con le seguenti ipotesi :
• temperatura di prelievo dalla rete idrica a 12 ° C ;
• temperatura di stoccaggio ACS a 60 ° C ;
• temperatura di utilizzo ACS a 48 ° C ;
• consumo giornaliero procapite = 120 l /( g pp );
• efficienza dello scambiatore con l ’ accumulo ACS = 90 %;
• rendimento di distribuzione rete di ricircolo ŋdis , r = 97 %;
• perdite orarie per stoccaggio = 0.5 kWh ( serbatoio ACS );
• la produzione di ACS ha la priorità .
Nel caso di impiego del gruppo frigorifero polivalente , per la produzione di ACS è stata comunque considerata una fornitura a 45 ° C , la caldaia ausiliaria fornisce l ’ energia rimanente ( da 45 ° C a 60 ° C ).
Nel periodo estivo si è supposto che il gruppo frigorifero polivalente funzioni costantemente al 100 % in recupero totale i . e . produzione contemporanea di acqua refrigerata e calda per i vari utilizzi : ventilconvettori , batterie di raffreddamento e post-riscaldamento UTA , accumulo ACS . E ’ stato sviluppato un metodo di calcolo per valutare accuratamente la penalizzazione a causa del necessario sbrinamento durante il funzionamento invernale . Infatti , lavorando in pompa di calore che la macchina ha necessità di effettuare cicli di sbrinamento ( invertendo il ciclo con l ’ iniezione di vapore ) per rimuovere la brina accumulata sull ’ evaporatore , quando le temperature nello stesso causano congelamento . Infine sono stati adottati i seguenti coefficienti di conversione in energia primaria :
• ŋfoss = 90 % per la valutazione di energia termica derivante da combustibile fossile in energia primaria ;
• ŋel = 40 % per la conversione di energia elettrica in energia primaria .
RISULTATI La prima simulazione è a portata d ’ aria costante , e ci porta alle richieste nette di energia visibili nella specifica tabella . Nella stessa tabella , è riportato il picco di potenza richiesto dall ’ edificio ; come si può vedere , la potenza di picco per riscaldamento decresce da Bolzano fino ad Izmir , mentre , a causa dell ’ umidità relativa elevata dell ’ aria esterna in estate ( e così livelli elevati di entalpia ), il picco di raffreddamento è legato a Venezia . Quanto alla richiesta di energia netta , l ’ energia di riscaldamento decresce da Bolzano fino ad Izmir , mentre l ’ e- nergia di raffrescamento aumenta . Una prima analisi è stata effettuata ponendo attenzione ai possibili risparmi di energia , grazie alla strategia di controllo per realizzare ventilazioni a velocità variabile in tutto l ’ albergo . L ’ adozione di ventilazione a 2 velocità permette una riduzione di entrambi i fabbisogni di energia , ma non sulla potenza installata , poichè le condizioni di progetto sono legate alla ventilazione con portata costante in tutto l ’ edificio . Il risparmio di energia ottenibile con la ventilazione a 2 velocità è tra il 25 % e 30 %, sia per riscaldamento che per il raffrescamento in tutti i climi . D ’ ora in poi sono considerati solo i fabbisogni calcolati con la ventilazione variabile .
Tabella 4 - Fabbisogno e potenze di picco dell ’ edificio
Analizzando le tre soluzioni impiantistiche , è possibile valutare i consumi totali del sistema HVAC per riscaldamento e raffrescamento . I risultati dei calcoli sono tabellati , espressi come consumo di energia primaria ( E . P .) specifica , correlata all ’ area calpestabile o al volume climatizzato . È interessante notare che le ubicazioni hanno differenti comportamenti in riscaldamento e raffrescamento , ma il consumo totale è circa lo stesso in tutti i climi .
Mediamente il risparmio ottenibile è compreso tra il 25 e il 30 %, sia per il riscaldamento che per il condizionamento : d ’ ora in avanti si considerano solo i fabbisogni calcolati con ventilazione variabile . Passando alle 3 soluzioni impiantistiche nel loro complesso , possiamo vedere in tabella 5 come risultino i fabbisogni necessari alla climatizzazione ( fabbisogni d ’ energia primaria o FEP ):
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