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PROGETTAZIONE
Parametro Classe 1 Classe 2 Spinta sulla porta Pressione differenziale
≤ 100 N
≥ 30 Pa Velocità dell ’ aria ≥ 1 m / s ≥ 2 m / s Tempio di attivazione Tempo di messa a regime Tempo di reattività
≤ 60 s ≤ 120 s ≤ 5 s
Tabella 1 - Design requirements of a PDS , UNI EN 12101-13:2022
System class
Example of use
Class A system
For means of escape . Defend in place
Class B system
For means of escape and fire fighting
Class C system
For means of escape by simultaneous evacuation
Class D system
For means of escape . Sleeping risk
Class E system
For means of escape by phased evacuation
Class F system
Firefighting system and means of escape
Tabella 2 - Classi dell ’ edificio secondo UNI 12101-6:2005
plicazione e agli obiettivi generali . Rimane fisso infatti il criterio di dimensionamento , basato sul mantenimento della sovrappressione a porte chiuse e sul controllo della velocità dell ’ aria con la porta aperta del piano dove si verifica l ’ emergenza incendio . Le principali novità riguardano la definizione e la tipologia della classe di appartenenza dell ’ edificio . La vecchia normativa UNI 12101-6:2005 contemplava sei diverse opzioni in funzione dell ’ obiettivo da raggiungere ( protezione dell ’ esodo e / o intervento dei Vigili del Fuoco ) e il tipo di esodo previsto , mentre la nuova normativa semplifica la scelta a due classi : nello specifico si passa a un approccio ingegneristico che tiene conto delle caratteristiche dell ’ edificio e dell ’ eventuale presenza di impianti di spegnimento automatico tipo sprinkler . I parametri prestazionali di riferimento per ciascuna classe sono elencati nella tabella 1 nella quale sono evidenziate altre importanti novità : 1 . il valore di sovrappressione richiesto nel vano scala , rispetto al luogo non sicuro , è stato abbassato da 50 Pa a 30 Pa ;
2 . la velocità di attraversamento dell ’ aria sulle porte è stata modificata da 0,75 m / s e 2 m / s della vecchia normativa a 1 m / s e 2 m / s in funzione della classe dell ’ edificio ;
3 . il tempo di reattività del sistema è stato alzato da 3 secondi a 5 secondi , per passare da portata massima a portata minima e viceversa .
IL SISTEMA IN PILLOLE I sistemi di pressurizzazione per vani scala sono sistemi di protezione attiva complessi , il cui obiettivo è mantenere il valore di pressione desiderato nel vano scala . La pressione viene costantemente misurata in tempo reale e confrontata con il valore di set-point . La velocità dei ventilatori è gestita dal sistema di controllo per avere una precisa portata di aria di immissione . Il controllo della portata d ’ aria avviene generalmente tramite utilizzo di convertitori di frequenza con funzione di frenatura attiva dynamic breaking abbinati a ventilatori con giranti a peso ridotto e motori dimensionati ad hoc per garantire maggiore reattività nelle fasi transitorie . La corretta progettazione prevede che il sistema di controllo sia in grado di dialogare con il sistema di smaltimento dei fumi ( meccanizzato o naturale ) al fine di evitare livelli di pressione troppo elevati che potrebbero rendere difficoltosa l ’ apertura delle porte . La normativa richiede infatti di verificare che la spinta massima sulla porta , misurata in corrispondenza della maniglia , non superi 100 N .
CASO STUDIO : CENTRO DIREZIONALE VIALE SARCA , MILANO Il progetto oggetto della trattazione è un edificio di sette piani ( di cui cinque fuori terra ) con destinazione d ’ uso uffici , sito in Viale Sarca a Milano . Il vano scala presenta ad ogni piano una lobby di accesso con tre vani ascensore con porte di dimensione 900 x 2.100 mm e tre porte a doppio battente di dimensione ( 300 + 600 ) x 2.100 mm . Al fine del calcolo della portata d ’ aria necessaria , è stata considerata solo la porta di accesso al compartimento incendio . La porta di esodo ha dimensioni 1.200 x 2.400 mm . Poiché la fase di progettazione del sistema risale al 2021 , quindi prima del recepimento della nuova normativa , il sistema è stato dimensionato secondo i dettami della UNI 12101-6:2005 . La prima parte di questa sezione si pone quindi l ’ obiettivo di descrivere il sistema realizzato . Nella seconda parte invece verranno discussi i criteri di dimensionamento dell ’ impianto e successivamente verranno analizzate le differenze tra il sistema realizzato e un ipotetico sistema progettato secondo la normativa vigente . Nel caso in oggetto è stato richiesto di garantire l ’ evacuazione simultanea degli occupanti prima dell ’ arrivo delle squadre di intervento , requisito relativo alla classe C dell ’ edificio dove si considera che gli occupanti : - abbiano familiarità con l ’ edificio ; - siano attenti alla condizione di allarme incendio ; - non restino per un tempo prolungato nell ’ edificio . Il sistema è quindi stato progettato considerando i seguenti requisiti : - velocità dell ’ aria attraverso la porta tra il locale pressurizzato e il piano in cui si verifica l ’ emergenza incendio non inferiore a 0,75 m / s ;
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