PROGETTAZIONE
evidenzia maggiormente la convenienza di rispettare la priorità nell ’ uso . La fonte termica più conveniente , rispetto alla caldaia a combustibile , può essere rappresentata da una pompa di calore , dal prodotto della combustione di legna o pellet , da una sorgente geotermica . La sorgente termica più conveniente , da considerare perciò preferenziale , ha dei limiti di disponibilità e , perciò , deve essere integrata da un ’ altra , generalmente caldaia , dall ’ esercizio più oneroso e perciò definita integrativa od onerosa . La sorgente preferenziale ha spesso anche limitazioni di temperatura . Se l ’ utenza del calore è costituita da riscaldamento ambientale , da una percentuale di potenza x % della sorgente preferenziale , si può ricavare una percentuale assai maggiore di consumo soddisfatto ; bisogna però progettare con accortezza l ’ impianto di erogazione , i suoi collegamenti alle fonti termiche e la sua regolazione . Se si tratta di utenza di altro genere , possono presentarsi problemi analoghi , nel senso che può verificarsi una fluttuazione , nell ’ entità della richiesta , rispetto a un valore di punta sul quale è dimensionata l ’ installazione . Non sempre , tuttavia , accade che alla diminuzione dell ’ entità della domanda corrisponda anche una forte riduzione per la temperatura richiesta al fluido scaldante come si verifica nel caso di riscaldamento ambientale ; quest ’ ultimo , dunque , è particolarmente interessante , non solo per la sua enorme diffusione , ma anche per questa variabilità del livello di temperatura del fluido scaldante , che è essenziale poter mettere a frutto . Ci riferiamo quindi ad un impianto di riscaldamento ambientale come tipica utenza , anche se le considerazioni seguenti si estendono , fatti i dovuti paragoni , agli altri settori . Si incontra di solito la necessità imperativa di evitare di aumentare , con l ’ intervento della fonte termica onerosa , la temperatura de1 fluido termovettore inviato alla fonte termica preferenziale , se si vuole evitare di perdere gran parte del calore gratuito disponibile . Si tratta , dunque , di rispettare un principio di successione , da attuarsi possibilmente nello spazio , o almeno nel tempo . Si applica quando si possono mantenere distinte le utenze , rispettivamente della sorgente termica preferenziale ed integrativa . Un classico esempio è quello di una termoventilante di cui una batteria è collegata appunto alla sorgente preferenziale , e l ’ altra alla sorgente
Figura 4 – Sistema ibrido semplificato ( Vaillant )
40 L ’ INSTALLATORE ITALIANO www . infoimpianti . it