IMPIANTI
Una soluzione al problema legionella in un ’ azienda ospedaliera
Prova di trattamento antilegionella mediante acido ipocloroso prodotto col processo Anolyte presso l ’ Azienda Ospedaliero- Universitaria Maggiore della Carità di Novara
ING . VINCENZO BRUNO – DIRETTORE STRUTTURA COMPLESSA GESTIONE TECNICO ECONOMALE AZIENDA OSPEDALIERA “ MAGGIORE DELLA CARITÀ ” DI NOVARA ING . FRANCESCO SCIOTTO – COLLABORATORE TECNICO PROFESSIONALE DELLA STRUTTURA COMPLESSA GESTIONE TECNICO ECONOMALE AZIENDA OSPEDALIERA “ MAGGIORE DELLA CARITÀ ” DI NOVARA DR . RUGGERO LARIA – CONSULENTE
L ’
Ospedale
Maggiore della Carità di Novara , Azienda Ospedaliero-Universitaria e secondo ospedale del Piemonte per dimensione , è una struttura in buona parte molto vecchia con una parte storica che risale al 1600 e parecchi padiglioni realizzati dall ’ Antonelli nel 1800 , che ha subito nel tempo moltissime modifiche sia con la costruzione di padiglioni nuovi fino agli nni ‘ 70 del secolo scorso , sia con continue ristrutturazioni che proseguono anche oggi per adeguare padiglioni e reparti alle mutate esigenze . Anche l ’ impiantistica ha subito e continua a subire modifiche e riparazioni , anche se purtroppo si deve operare spesso con enormi difficoltà sia per la necessità di non sospendere l ’ attività sanitaria sia perché ci si va inevitabilmente a innestare su di impianti in buona parte molto vecchi , con tubi originariamente in acciaio zincato nei quali però la zincatura originale è ormai completamente asportata e l ’ acqua scorre in impianti in larga parte corrosi e le modifiche susseguitesi nel tempo sono state fatte con un mix di materiali che vanno dal già citato acciaio zincato , al rame e , da parecchi anni , a materiali sintetici dal tubo verde ( polipropilene ), ai tubi in polietilene a quelli multistrato .
Questa situazione interessa tutto l ’ impianto idrico ma in particolare le linee dell ’ acqua calda sanitaria dove tutti i fenomeni , incrostazioni , corrosioni e crescite biologiche sono favoriti dalla temperatura . In particolare le corrosioni oltre che favorire il rapido decadimento del cloro , costituiscono base di aggrappamento del biofilm , favorendo così indirettamente , in maniera estremamente significativa la proliferazione dei batteri anche patogeni e in particolare della Legionella . A questa problematica si aggiunge il fatto che in un ’ impiantistica che ha subito tante modifiche , inevitabilmente sono rimasti tratti di tubazione abbandonati ma collegati alla rete in cui non c ’ è flusso idrico e quindi non c ’ è rinnovo d ’ acqua e si verifica una proliferazione incontrollabile con inquinamento “ a ritroso “ dell ’ acqua della rete . Infine lo scarso consumo di acqua in particolare in alcuni reparti , con linee sottoutilizzate o addirittura inutilizzate , come ad esempio nelle stanze trasformate in archivi o depositi , aggrava ulteriormente la situazione . In questa panoramica si deve anche tener conto che , inevitabilmente , la situazione ha costretto a volte a ricorrere a compromessi tra la progettazione e
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