IL BILANCIAMENTO
IDRAULICO DI UN IMPIANTO CONSISTE NELL ’ ASSICURARSI CHE OGNI TERMINALE VENGA ATTRAVERSATO DALLA PORTATA CALCOLATA . NEMMENO I PIÙ SOFISTICATI SISTEMI DI REGOLAZIONE SOPPERISCONO AGLI INCONVENIENTI GENERATI DA UNA RETE IDRAULICA MAL BILANCIATA
IMPIANTI
come l ’ avviamento mattutino o dopo il fine settimana . Quando si tratta di bilanciamento idraulico , si tende ad associare a questo concetto gli impianti di riscaldamento ; ciò non è del tutto esatto , allo stesso modo gli impianti ad acqua refrigerata hanno gli stessi problemi , con l ’ aggravante che i gruppi frigoriferi richiedono portate costanti e portate alla distribuzione compatibili con quelle richieste alla produzione . Dunque , occorre avere la certezza che : - ogni corpo scaldante venga attraversato dalla portata calcolata in sede di progetto ed in funzione della quale è stato dimensionato ;
- ogni circuito dell ’ impianto possa convogliare l ’ esatta quantità di fluido termovettore prevista in sede di progetto e , per avere questo risultato , si deve prevedere l ’ installazione di valvole di bilanciamento , correttamente posizionate e dimensionate ;
- ogni caldaia ( o gruppo frigorifero ) venga effettivamente attraversato dalla portata prevista dal costruttore e non subisca aumenti o riduzioni di portata che possano limitarne i rendimenti di produzione o apportare danni al componente stesso ; in molti casi è anche consigliabile che la portata rimanga del tutto costante .
EMISSIONE TERMCA DEI CORPI SCALDANTI Le attuali normative in materia di risparmio energetico
IL BILANCIAMENTO
IDRAULICO DI UN IMPIANTO CONSISTE NELL ’ ASSICURARSI CHE OGNI TERMINALE VENGA ATTRAVERSATO DALLA PORTATA CALCOLATA . NEMMENO I PIÙ SOFISTICATI SISTEMI DI REGOLAZIONE SOPPERISCONO AGLI INCONVENIENTI GENERATI DA UNA RETE IDRAULICA MAL BILANCIATA
e di ripartizione delle spese di gestione negli impianti , obbligano di fatto l ’ installazione di valvole termostatiche o elettrotermiche sui corpi scaldanti ; questo significa che viene utilizzato il parametro della portata come variabile di regolazione in aggiunta o in sostituzione al controllo della temperatura di alimentazione dei corpi scaldanti stessi . Dunque , la regolazione della portata in un radiatore può avvenire in due modi : a temperatura Ti costante oppure a Ti variabile in funzione delle condizioni climatiche esterne , dove Ti è la temperatura d ’ ingresso del fluido nel corpo scaldante . Nel primo caso quindi , si avranno circuiti a portata variabile e temperatura costante mentre nel secondo caso circuiti a portata e temperatura variabile . Nella logica del bilanciamento degli impianti è quindi utile analizzare il comportamento dell ’ emissione termica di un radiatore soggetto ad una variazione di portata . Il diagramma di figura 1 riporta a titolo indicativo alcune curve che rappresentano appunto la relazione (%) tra portata ed emissione termica , calcolate per un ipotetico corpo scaldante avente un esponente n = 1,33 , una temperatura ambiente pari a 20 ° C e differenti valori di Ti e Td , dove ΔTd = Ti – Tu è il salto termico a cavallo del corpo scaldante . Come si può facilmente notare , il valore di ΔTd incide significativamente sulla “ regolabilità ” di un impianto mediante la variazione della portata o , se si preferisce , è molto chiaro come tale valore modifichi la “ sensibilità ” di un radiatore al variare della portata
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