L'Installatore Italiano Luglio | Page 31

Integrare fotovoltaico e agricoltura : nuova prassi di riferimento UNI

Uno dei possibili sistemi per la produzione di energia elettrica sui quali si punta l ’ attenzione è quello dell ’ agrivoltaico . Tale sistema consiste nell ’ installazione ( a certe altezze e secondo determinati schemi ) di pannelli fotovoltaici sui terreni destinati alle colture e all ’ allevamento . La sfida è conciliare la resa agricola e la produzione di energia elettrica da solare fotovoltaico , integrando questi sistemi in modo vantaggioso e sinergico sia per le aziende agricole che per la sostenibilità del pianeta . Per raggiungere questo obiettivo è importante stabilire delle linee guida ben definite ed è proprio per questo che nei prossimi giorni in sede UNI saranno avviati i lavori su una nuova Prassi di riferimento che riguarderà i Sistemi fotovoltaici integrati con l ’ agricoltura ( cosiddetti Agrivoltaici ). Il documento , proposto da ENEA , Università Cattolica del Sacro Cuore e REM Tec , definirà gli impianti Agrivoltaici chiarendone il campo di applicazione e alcuni aspetti specifici correlati .
Verranno individuati anche i requisiti di base per la redazione dei progetti relativi a tali impianti , la loro messa in servizio e il funzionamento e definiti gli indicatori prestazionali per il monitoraggio e la valutazione dei progetti e un piano periodico di controlli . Al fine di perseguire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR ( Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ) e dal PNIEC ( Piano Nazionale Integrato per l ’ Energia e il Clima 2030 ) per lo sviluppo di impianti Agrivoltaici , la Prassi di Riferimento si inserisce in un contesto di vuoto normativo nella loro definizione e regolamentazione e potrà quindi rappresentare uno strumento guida per tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo di tali progetti , a partire dagli organi Ministeriali fino agli enti di governo regionali e locali , nonché per le società sviluppatrici e gli investitori .

Centrali GPL per reti di distribuzione

In ambito GPL - Gas di petrolio liquefatti è l ’ ente federato CIG – Comitato Italiano Gas che produce documenti normativi a supporto del settore , come nello specifico la nuova UNI 10682 . Questo documento definisce i criteri per la progettazione , la costruzione , l ’ installazione , il collaudo e l ’ esercizio di centrali di GPL con stoccaggio di capacità non maggiore di 50 m3 , adibite all ’ immissione del GPL gassoso e dell ’ aria propanata in una rete di distribuzione per l ’ alimentazione di impianti civili . Rientrano nel campo di applicazione della norma le reti canalizzate che abbiano le seguenti caratteristiche : - siano gestite in concessione ;
- non siano gestite in concessione , ma abbiano entrambe le seguenti caratteristiche : servano almeno 300 punti di riconsegna e prevedano l ’ utilizzo di suolo pubblico . Le centrali sono essenzialmente costituite da un gruppo di stoccaggio del GPL , un gruppo di riduzione della pressione e impianti ausiliari , e possono anche comprendere un gruppo di vaporizzazione del GPL liquido e un gruppo di misura del gas immesso in rete . Nello specifico , quelle prese in considerazione nel documento sono destinate ad alimentare utenti prevalentemente domestici ( ma anche utenti similari ai domestici , commerciali , artigianali , di piccole industrie , ecc .) mediante una rete di distribuzione ( vedi la UNI 9165 ), derivazioni di utenza ( vedi la UNI 9860 ), eventuali gruppi di riduzione finale della pressione ( vedi la serie UNI 8827 ), gruppi di misura di utenza ( vedi le UNI EN 1359 , UNI EN 12480 , UNI EN 14236 ) e infine impianti domestici ( vedi la serie UNI 7129 ). La norma si applica a centrali con stoccaggio di capacità non maggiore di 50 m3 siano esse con o senza impianto autonomo per il travaso con o e senza impianto di miscelazione del gas con aria . In assenza di norme tecniche specifiche , la norma costituisce guida per centrali di capacità oltre i limiti suddetti .
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