FAQ n . 2.27 riferita al Decreto stesso ; alla domanda se “ Oltre all ’ obbligatorio trattamento dell ’ acqua previsto per il circuito di riscaldamento è obbligatorio anche il trattamento per l ’ impianto di acqua calda sanitaria ?”. Rispondeva con “ Il trattamento dell ’ impianto di acqua calda sanitaria di cui al paragrafo 2.3 , comma 5 dell ’ Allegato 1 , è obbligatorio per gli impianti termici per la climatizzazione invernale , indipendentemente dal fatto che l ’ impianto produca o no acqua calda sanitaria . Per gli impianti di climatizzazione invernale che producano anche acqua calda sanitaria , il trattamento è obbligatorio per entrambi i circuiti . Tale trattamento è comunque consigliabile anche per gli impianti di sola produzione di acqua calda sanitaria .” La nuova versione della Norma , uscita post DM 26 / 06 / 2015 si adegua allo stesso , e tratta degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva , degli impianti idricosanitari e del solare termico . Si ricorda l ’ importanza di inserire già in fase di progetto i dati richiamati dalla Normativa , sia in termini di parametri chimico-fisici dell ’ acqua a disposizione che dei trattamenti che si prevedono . Giova ricordare che già alla seconda pagina del libretto di impianto si prevede la compilazione dei dati di trattamento dell ’ acqua , in quanto il legislatore fin da subito ne ha individuato l ’ importanza . Ahimè nella miriade di libretti che mi trovo a visionare , sia per piccoli che grossi impianti , questa parte di compilazione il più delle volte è disattesa . Della sua importanza e cogenza lo abbiamo già citato , ricordiamo che all ’ installatore di un impianto termico è richiesta la prima compilazione del libretto d ’ impianto e quindi la parte relativa al trattamento di cui stiamo parlando ; al manutentore incaricato dal responsabile dell ’ impianto spetta poi l ’ aggiornamento del libretto ; e che nel Rapporto di Controllo e di Efficienza Energetica Tipo 1 nelle sezioni C e F si parla di trattamento acqua . Ad oggi inoltre con la pubblicazione della nuova UNI 8065 la modulistica Ministeriale non è minimamente cambiata . La nuova versione aggiorna anche gli aspetti legati ai nuovi dispositivi entrati nel mercato . Ricordando che sono le Norme ad inseguire il mercato , l ’ aggiornamento introduce e cita l ’ adozione di nuovi dispositivi come i defangatori con magneti estraibili , sistemi di filtraggio , la demineralizzazione ( spinta da alcuni costruttori ), degassificazione e disareatori automatici , la disinfezione degli impianti prima della messa in funzione soprattutto quelli ad uso sanitario ( sia di nuova realizzazione che di ristrutturazione ) e l ’ uso di antigelo non tossico vietando
Figura 1
di fatto l ’ uso di glicole etilenico . La parte su cui ci soffermiamo è molto semplice e merita comunque un paio di considerazioni , oggi sottointese ma non troppo .
LA CORROSIONE DA OSSIGENO Negli impianti termotecnici in generale si possono riscontrare danni per il mancato trattamento dell ’ acqua ovvero perdite percentuali di efficienza energetica dovuti principalmente a :
- incrostazioni , - depositi di calcare , - corrosioni in generale , - formazioni microbiologiche , - congelamento , - degrado del fluido termovettore .
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