PROGETTAZIONE
“ UN IMPIANTO DEVE ESSERE EFFICIENTE , MA NON ESCLUSIVAMENTE SUBORDINATO A NORME : DOBBIAMO GUARDARE ALL ’ IMPIANTO ANCHE IN MODALITÀ PRESTAZIONALE ”
la parte di struttura e quindi lo costringe ad adattarsi inseguendo un ’ efficienza e un comfort possibili a fronte di una serie di dati di fatto con cui l ’ impianto si trova a scontrarsi . “ Siamo tutti d ’ accordo che un impianto , che serva un edificio riqualificato o nuovo , deve essere efficiente , ma la costruzione di questa efficienza non può essere esclusivamente subordinata a norme come la necessità di avere percentuali di energia rinnovabile negli edifici a uso terziario o le considerazioni sulla trasmittanza e sull ’ isolamento termico nell ’ edilizia privata , dobbiamo guardare all ’ impianto in una modalità prestazionale e non prescrittiva e metterlo a servizio di un obiettivo , il trattamento dell ’ aria per rendere l ’ ambiente confinato massimamente vivibile . “ Quindi ben vengano gli impianti a Ventilazione Meccanica Controllata in cui si creino condizioni di massima igiene aeraulica progettando UTA con sezioni di mandata e sezioni di ripresa separate e recupero termodinamico in batteria o si utilizzino recuperatori statici con pacco in alluminio che inertizzano rischio contaminazione a differenza di recuperatori entalpici che rendono la contaminazione legata ai droplet sia più rischiosa , o ancora si ricerchino soluzioni che consentano la filtrazione dell ’ aria interna di ricircolo come l ’ adozione di filtri elettrostatici applicati su ventilconvettori a cassetta o a pavimento che creano condizioni di efficienza filtrante F9 ( CEN EN 779 )”. Garantire i rinnovi è sicuramente un obiettivo , ma anche qui è necessario scendere nel dettaglio delle condizioni applicative , perché il primo requisito dovrebbe essere quello di aver verificato l ’ effettiva qualità dell ’ aria esterna e di aver concepito un sistema che crei le migliori condizioni possibili . “ Spesso viene impedita la proposta di un sistema aeraulico perché l ’ edificio è dotato di superfici apribili che possono garantire i volumi di ricambio , ma non bisogna ragionare in modalità prescrittiva sui volumi di ricambio , bensì in una logica che metta al primo posto le prestazioni e sulle condizioni di fatto , che sono le vere determinanti per ottenere gli obiettivi posti dal committente : l ’ efficienza energetica è prioritaria fintanto che non si capisce che è possibile coniugarla senza conflitti con un comfort globale , termico , igrometrico e di igiene aeraulica ”.
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