ATTUALITÀ Mercato
superano il 40 % con enorme difficoltà a scaricare tali costi sui clienti finali , evidenziando una riduzione della marginalità superiore al 10 %. Anima aveva iniziato a monitorare i mercati e a informare le aziende associate tramite il Focus Materie Prime già dall ’ aprile 2021 ( quasi un anno prima dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina ), esternando la preoccupazione di un incremento dell ’ inflazione , oggi al 10 %, e di un aumento dei tassi di interesse . Abbiamo portato diverse proposte alle istituzioni , che prevedono nuovi incentivi strutturali a favore delle aziende per calmierare i costi in bolletta , per incrementare gli investimenti al fine di aumentare l ’ efficientamento dei processi , per sostenere in Europa la produzione di componenti strategici per l ’ industria , e per tutelare l ’ export ”. Secondo le analisi di Achille Fornasini , docente all ’ Università di Brescia e coordinatore dell ’ osservatorio congiunturale di Anima “ I continui lockdown in Cina , la perdurante guerra in Ucraina , la crisi energetica europea e le politiche monetarie restrittive contribuiscono a rallentare l ’ economia mondiale , preannunciando una stagnazione che potrebbe mutarsi in recessione . In questo quadro occorre dunque monitorare attentamente l ’ andamento dei prezzi delle materie prime e dei valori di mercato consolidatisi nel corso di un decennio . A partire dall ’ incremento dei costi energetici , che a sua volta incide sulla crescita dei prezzi alla produzione con la conseguente trasmissione a valle degli
Pietro Almici , vicepresidente Anima aumenti lungo le catene del valore , compromettendo la redditività
Confindustria delle imprese . Anche l ’ aumento dei tassi d ’ interesse delle banche centrali rischia non solo di frenare l ’ attività e gli investimenti delle imprese , ma anche di accelerare il rincaro degli approvvigionamenti di commodity quotate in dollari a causa dell ’ indebolimento dell ’ euro ”.
L ’ installazione di impianti fotovoltaici in Italia segna un incoraggiante + 145 %
Alla fine dello scorso anno anno l ’ installazione di impianti fotovoltaici ha superato i 2,2 GWP , facendo segnare in Italia un netto + 145 % rispetto al 2021 . Ciò permette all ’ Italia di raggiungere i 24,9 GWp di potenza totale installata , ovvero il 35 % dell ’ obiettivo PNIEC al 2030 . Questi i numeri che , basandosi su dati Terna Italia e Forum Italia Solare , hanno elaborato gli analisti di EnergRed Dorina Polinari e Giorgio Mottironi , rispettivamente Solar energy manager e Strategy advisor & CMO dell ’ azienda . A perdere il treno del fotovoltaico sono le imprese del settore commerciale che rappresentano appena l ’ 11,5 % della potenza installata e nel settore industriale ( 16,3 %). Molto bene invece l ’ installazione di impianti fotovoltaici nel settore residenziale ( 40 % della potenza installata ), grazie alle attività di riqualificazione energetica di condomini e abitazioni mono o plurifamiliari . In merito poi alla distribuzione geografica , a guidare la classifica in Italia vi è la Puglia con circa 3 GWp di potenza installata , seguita però a breve distanza da 4 regioni del Nord : Lombardia con 2,97 GWp , Emilia-Romagna ( 2,4 GWp ), Veneto ( 2,37 GWp ) e Piemonte ( 1,92 GWp ). La Sicilia è solo sesta con 1,7 GWp ed anche altre grandi regioni produttive quali Toscana e Campania sono molto indietro : non raggiungono nemmeno 1GWp di potenza installata . Il fatto che ora però desta preoccupazione è l ’ aumento dei prezzi dell ’ energia . Alla luce delle previsioni non certo rosee per l ’ Italia , EnergRed ha deciso di dedicare un particolare impegno per aiutare le imprese , garantendo loro un prezzo altamente concorrenziale per l ’ energia in autoconsumo derivante dagli impianti EnergRed .
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