L'Installatore Italiano Gennaio 2023 | Seite 23

ATTUALITÀ Mercato

Censis : effetto positivo degli ecobonus sull ’ economia nazionale

l Censis stima che i 55 miliardi di euro di investimenti , certificati dall ’ Enea per il periodo compreso tra agosto 2020 e ottobre 2022 , legati all ’ utilizzo del Super ecobonus hanno attivato un valore della produzione nella filiera delle costruzioni e dei servizi tecnici connessi pari a 79,7 miliardi di euro ( effetto diretto ), cui si sommano 36 miliardi di euro di produzione attivata in altri settori del sistema economico connesso alle componenti dell ’ indotto ( effetto indiretto ), per un totale di almeno 115 miliardi di euro . Questi i dati che emergono da uno studio del Censis presentato a Roma alla fine dello scorso anno . Attivando il Superbonus una produzione consistente di nuovi cantieri , prodotti e servizi , per via degli effetti moltiplicativi sul sistema economico , il gettito fiscale derivante da tale produzione aggiuntiva si stima abbia ripagato circa il 70 % della spesa a carico dello Stato per le opere di efficientamento sugli edifici . Ciò significa che 100 euro di spesa per Super ecobonus siano costati effettivamente allo Stato 30 euro , ridimensionando in questo modo il valore reale del disavanzo generato dall ’ incentivo . Il MEF ha registrato tra gennaio e settembre 2022 un incremento del gettito dell ’ 11 % rispetto allo stesso periodo dell ’ anno precedente , ed è verosimile pensare che proprio il comparto edile abbia considerevolmente contribuito a questa dinamica espansiva delle entrate tributarie . Il Censis stima inoltre che , sulla base dei dati disponibili , la spesa di 55 miliardi di euro abbia generato un risparmio di 11.700 Gwh / anno , che corrispondono a 1,1 miliardi di metri cubi di gas , pari al 40 % del risparmio energetico che il Piano emergenziale di riduzione dei consumi del settore domestico si prefigge di realizzare nell ’ autunnoinverno 2022-2023 ( 2,7 miliardi di metri cubi di gas ).

Un segnale positivo per la produzione : i prezzi delle materie prime cominciano a scendere

Calano i prezzi delle materie prime , ma le contingenze negative continuano a preoccupare la meccanica . Secondo le analisi dell ’ osservatorio Anima , coordinate dal prof . Achille Fornasini , se la spirale di incertezza internazionale dovesse peggiorare , potrebbe portare alla recessione economica . Il 2022 si è rivelato un anno pieno di complessità e instabilità sul fronte economico e geopolitico , tra problematiche persistenti come la carenza di materiali e microchip , iniziata già nel 2021 , il caro energia e la forte inflazione provocati dalla crisi ucraina . Nonostante tutte queste concause negative , negli ultimi mesi si sta assistendo sui mercati internazionali a una diminuzione generale dei prezzi delle materie prime .
Il sesto appuntamento periodico con il Focus Materie Prime a cura di Anima è risultato essere un momento per analizzare in maniera dettagliata il contesto economico attuale e le prospettive future del mercato delle commodity . Secondo il vicepresidente di Anima Confindustria , Pietro Almici “ Anche se le quotazioni dei materiali si sono ridimensionate , il problema rimane l ’ incremento dell ’ energia elettrica e del gas , oltre alla penuria di componenti elettronici e semilavorati che porta indeterminatezza sui tempi di consegna e sulla firma di nuovi contratti . Come emerso dal sondaggio condotto da Anima , circa la metà delle imprese segnala che i costi di produzione sono aumentati tra il 10 % ed il 30 % rispetto al 2021 ; per 2 aziende su 5 gli aumenti
www . infoimpianti . it L ’ INSTALLATORE ITALIANO 21