DALL ’ ASSOCIAZIONE
ria e la riduzione dei gas serra per i settori ETS e non ETS , è chiaro che non basterà il solo impiego di fonti di energia rinnovabile . In quest ’ ottica , pianificare strategicamente gli investimenti e prevedere strumenti incentivanti ( come fatto per le CER ) è quanto mai vitale sia per raggiungere gli obiettivi sia per farlo senza mettere a rischio la competitività delle imprese italiane , che saranno chiamate a sforzi non banali . Come saranno chiamate a grandi sforzi le imprese del nostro settore . Per poter essere al fianco di enti e imprese , è necessario che vengano tenuti nella giusta considerazione le specificità del nostro comparto e le sue complessità contrattuali , autorizzative , infrastrutturali e tecnologiche . Il settore dell ’ installazione e gestione di impianti e dei servizi di efficienza energetica è un universo variegato composto da quasi 50.000 imprese il più delle volte di micro , piccole o medie dimensioni , che per poter ricoprire il ruolo centrale che gli viene richiesto in questa transizione energetica ha bisogno di : strategie concrete su base territoriale , partnership tecnologiche , accesso al finanziamento , condivisione delle conoscenze delle competenze tecniche e aggregazione . Stiamo vivendo un momento epocale e dobbiamo essere in grado di saper cogliere tutte le opportunità che si stanno creando . Mi riferisco , in particolar modo , alla rivoluzione culturale , sociale ed economica che potrà derivare dalla diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili . Per tanto tempo abbiamo atteso i cosiddetti decreti attuativi , e finalmente abbiamo la possibilità di veder nascere tante Comunità Energetiche , che con il loro indotto ( forniture , installatori e gestori di impianti , ecc .) favoriranno la crescita di un mercato fondamentale per il panorama nazionale in ottica non solo di decarbonizzazione , ma di lavoro . A fine 2023 le realtà di autoconsumo collettivo attive in Italia erano meno di 100 . Le stime prevedono che , grazie all ’ effetto del Decreto e degli incentivi messi in campo , si raggiungerà un numero di CER , entro la fine del 2027 , pari a 15.000 / 20.000 . Tradotto in numeri parliamo di : 7 GW di capacità energetica rinnovabile ; circa 10.500 nuovi posti di lavoro nel settore ; 1 milione di famiglie coinvolte in CER ; lavoro previsto per 10.000 PMI . Come Associazione , abbiamo già avviato alcune iniziative che , sono sicuro , saranno un elemento importante per realizzare CER ben strutturate e gestite . Il progetto europeo EU-NETS , coordinato da ASSISTAL , in collaborazione con Università e centri di ricerca di Grecia e Spagna , che ha come obiettivo quello di realizzare un corso di formazione per i manager delle comunità energetiche . Il Gruppo di lavoro sullo sviluppo delle CER aperto a tutti gli Associati AS- SISTAL , nato con l ’ intento di favorire la nascita e lo sviluppo delle CER sul territorio nazionale , grazie alla collaborazione delle imprese associate e dell ’ interlocuzione con le Istituzioni del territorio e con gli Enti regolatori . Siamo già al lavoro , inoltre , per la finalizzazione di accordi quadro e collaborazioni con i produttori di tecnologie per avere condizioni di acquisto migliori per le imprese associate , oltre a definire le linee guida per la costituzione di una CER e fornire gli strumenti operativi per costituirla . Le aspettative sono alte , ma i presupposti per fare bene ci sono tutti .
MISURE INCENTIVANTI
Riqualificazione energetica degli immobili post-superbonus
Il Vicepresidente di ASSISTAL , Giuseppe Cinquanta , è intervenuto al seminario organizzato dal Coordinamento FREE ( Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica ) durante KEY Energy di Rimini , dedicato alle proposte per riqualificazione energetica degli immobili post-superbonus . “ Per ASSISTAL ” – ha dichiarato il Vicepresidente Cinquanta – “ c ’ è bisogno che siano introdotte nuove misure incentivanti di carattere strutturale e di più ampio orizzonte temporale . Un maggiore pianificazione e programmazione , infatti , consentirebbe non solo una migliore organizzazione degli interventi di riqualificazione degli edifici , ma eviterebbe anche un incremento esponenziale della domanda che ha determinato il conseguente aumento dei prezzi dei materiali utilizzati nei lavori . Crediamo , inoltre , che sia importante lavorare affinché i tempi di autorizzazione siano sincronizzati con l ’ e- secuzione degli interventi in modo che non siano necessari ulteriori investimenti finanziari ”.
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