Uscì e si incamminò verso il paese di buon passo. A un tratto si
arrestò bruscamente, si tirò su la tonaca e lanciò fuori prima un
piede e poi l’altro, per contemplare, estasiato, quelle belle
scarpe; si passò tutte e due le mani dal petto alle cosce, lisciandosi la tonaca, tirò lo specchio fuori dalla tasca con un’ansietà
febbrile, vi si guardò, carezzandosi i capelli ben ordinati e la
faccia liscia e pulita. Poi chiamò:
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<>, si rispose, tutto contento; aggiungendo, soddisfatto:
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E per tutta la strada non fece altro che continuare a chiamarsi,
rispondersi e rassicurarsi:
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