LIBERAMENTELIBRANDO Storie vestine | Page 18

Uscì e si incamminò verso il paese di buon passo. A un tratto si arrestò bruscamente, si tirò su la tonaca e lanciò fuori prima un piede e poi l’altro, per contemplare, estasiato, quelle belle scarpe; si passò tutte e due le mani dal petto alle cosce, lisciandosi la tonaca, tirò lo specchio fuori dalla tasca con un’ansietà febbrile, vi si guardò, carezzandosi i capelli ben ordinati e la faccia liscia e pulita. Poi chiamò: <> <>, si rispose, tutto contento; aggiungendo, soddisfatto: <> E per tutta la strada non fece altro che continuare a chiamarsi, rispondersi e rassicurarsi: <> <> <> 17