potendo così andare controcorrente,
non appartenere a scuole
o avere discepoli e tantomeno maestri.
Ciò che mi preme è scrivere per me
e per tutti gli altri “me stesso”,
in cui io, letto, vivo come cellula
che trasforma il verso e se ne appropria.
Il verso non è tutto, nemmeno la metafora,
occorre quella musica interiore
che si scioglie in canto di continuo e flessibile,
per essere colonne a sostenere l‟architrave
del cielo che il poeta vive
e che non sempre è sopra la sua testa, azzurro
e libero di voli,
ma anche sotto o dentro la sua carne
come voragini e vertigini di spinte che partano
dal profondo.
La gestualità e il colore sono fondamentali,
come il pathos e il pensiero che respira
ma cerco sempre l‟economia della parola
sperando che un giorno scriva un poema definitivo
per me e per l‟universo intero
che gareggia con il primigenio “Fiat”.
Il Concorso "L'Amore è Poesia", organizzato a Cervignano del Friuli nel 2015, verte sull'amore,
perché poesia richiama amore e viceversa in un‟onda che non si esaurisce neppure nella nostra
epoca contrassegnata da comunicazione rapida e asettica.
La domanda che ci siamo posti al momento dell'ideazione del Concorso è stata: "Ha senso parlare di
poesia al mondo?"
La risposta immediata: "Sì, certamente. E‟ una realtà un po‟ nascosta, riservata. Ma c‟è e si
esprime con nuove forme di comunicazione."
La poesia è una voce dalle mille tonalità che continua a trovare risonanza in tutte le età e
indipendentemente dal livello sociale e di acculturazione. Accanto a internet, che offre ampia
rassegna di poesie, si moltiplicano le occasioni di lettura pubblica di singoli poeti o di collettivi: la
richiesta è esplicita. La gente ha bisogno di poesia, di un antidoto contro l'impoverimento del
linguaggio, uno spazio dove la parola riacquista valore simbolico e polisemantico e si fa mezzo di
comunicazione viva.
Perduta la funzione etica, di insegnamento o di sprone alla ribellione contro la mancanza di
libertà o contro le ingiustizie, la poesia assume altri ruoli: dare voce ai sentimenti, essere conforto,
salvare l'attimo e contrapporsi al lessico scientifico e a quello proprio della tecnologia.
11