la stella verde climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 39

Capitolo 6: Il declino della Stella Verde 39 Era l’alba, gli elicotteri del 7th Air Cavalry erano in vo lo a bassa quota, con i documenti prelevati dalla base segreta gengiskana. Nell’operazione Fisbone non c’era stato nessun morto, disperso o ferito, fu un’azione chirurgica e pulita, eseguita in modo perfetto. Contestualmente al sorgere dell’alba, ad insaputa del contingente americano, piovvero in testa sulle coste dell’Africa dell’Est bagnate dall’oceano indiano, numerose MIRV di missili M51 SLBM francesi lanciati dai loro sottomarini atomici. Gli ordigni deflagrarono sulle coste africane dell’Est, generando molti morti. I satelliti gengiskani in orbita a cui non avrebbe potuto sfuggire niente, suggerirono alla squadra gengiskana, le coordinate del battlegroup europeo con la supercarrier Queen Elizabeth che avanzava nell’oceano indiano, usando alla disperata gli F35 come ricognitori a lungo raggio. Uno dei tre Mao class destroyer fece un lancio frazionato con due DF31, annientando tutto il primo battlegroup europeo. Le navi da guerra europee prima si freezarono sotto un’impulso EMP poi furono divorate dal fuoco radioattivo, quindi un maremoto annientò i rottami della flotta che ancora galleggiava. Alle spalle il convoglio di truppe composto dalle portaerei d’assalto anfibio, seguiva in colonna fraz ionata la prode armata europea. La seconda flotta disponeva di un po’ di destroyer FREMM di scorta e qualche F35, un po’ di fanteria e vari mezzi di terra e solo un paio di sub Type212. Il comandante vide le luci dell’esplosione e fece marcia indietro, timoroso che le sue forze