la stella verde climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 34
La piattaforma con gravi difetti nel vano di carico, risultò
vulnerabile ai SAM. Era un velivo lo ingombrante che sottraeva
molto spazio sulle supercarrier, rispetto ad un maggiore numero di
caccia imbarcat i. L’idea d’imbarcare bombardieri strategici sulle
supercarrier era a dire di Shao delirante, dato che nella guerra
fredda i SLBM erano meno costosi e più efficaci e capaci di fornire
una maggiore deterrenza. Tuttavia, l’idea americana non era da
ripudiare a parere di Shao. I russi non avrebbero mai mollato i
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progetti per il Backfire, quindi era opinione di Shao che sarebbe
stato utile prendere la piattaforma F14 che i sumerici conoscevano
molto bene, rimotorizzarla con la meccanica dei Su33,
standardizzando i costi operativi e retro-ingegnerizzare una
versione più grande dell’F14 con funzioni diverse.
All’aviazione gengiskana di terra, all’aereonautica di marina
mancava un bombardiere medio veloce da usare sia come
piattaforma imbarcata o da basi a terra per lotta anti-nave con
missili superficie-superficie, quanto un velivolo per interdizioni a
bassa od alta quota, oppure per bombardamento tattico capace di
atterrare nella steppa da piste scarsamente preparate.
Il colonnello dell’aereonautica popolare gengiskana disse che
l’ottimizzazione dei costi di ricerca tra marina, forza aerea
imbarcata ed aviazione era cosa saggia. Tuttavia fece notare che i
russi avevano un numero spropositato di missili terra aria nella loro
difesa aerea. Sarebbe stato difficile imporre il potere aereo in
Siberia senza tenere presente queste minacce. Shao suggerì di
progettare con le stampanti 3D dei piccoli droni con cui attaccare le