la gloria di Chartago climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 56
Capitolo 8: In attesa dell’iniz io
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Tripoli era una metropoli che era stata già saccheggiata, le cose si
potevano ottenere solo barattando. Le puliz ie etniche erano già
state eseguite, i morti erano già stati rimossi dalle strade, i tre
bambini soldato furono felici d’apprendere che il sacco di Tripoli era
terminato.
Abasi disse che tra qualche settimana sarebbero partiti per Malta e
poi una volta conquistata l’isola, i cartaginesi sarebbero salpat i per
portare la morte agli Europei, quelli sporchi colonialisti!. Abasi
aveva lasciato il suo BMP ai sub-sahariani che gestivano la “Nuova
Tripoli”, la sua falange di 27 fanti cartagines i era stata divisa in due
gruppi. Decise di tenere con il suo gruppo i tre “scout” in quanto
sapeva che erano bravi a trovare le tracce e marcare gli obiettivi.
Abasi avrebbe avuto il comando di una barca, in vetroresina,
con motore entrobordo di derivazione automobilistica, a diesel. Il
modesto natante sarebbe stato carico di armi, mine, RPG, MANPAD,
tre risciò smontati, molte munizioni, carburante e 14 fanti
cartagines i. Poiché Abasi sarebbe stato inquadrato nella seconda
ondata, i consulenti gengiskani non si sarebbero attesi attacchi
navali. I MAS della prima ondata cartaginese, poi avrebbero
riportato a Chartago anche i mezzi navali della seconda ondata, per
riutilizzarli almeno un’altra volta su Malta.
Quando Malta sarebbe diventata co lonia chartaginese, il
comando avrebbe provveduto a far salpare i battlegroup da Malta