la gloria di Chartago climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 50
All’improvviso una raffica di mitragliatrice pesante ruppe il silenzio
dell’oasi, il dromedario belò, alzò il collo dalla pozza e poi stramazzò
a terra, co lpito di nuovo da altre raffiche!. I tre bambini avevano
paura, ma non si mossero di un millimetro, non emisero un fiato.
Shani disse che il tank doveva essere ad Ovest, da qualche parte
nel palmeto, ossia oltre il deposito d’acqua che celava loro la
visuale. Il cammello aveva la testa spappolata, ma non era stato
colpito di fianco. Kumi guardò il collo e la gobba del cammello:
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erano spappolate e disse che Shani aveva ragione!. La ragazzina
non si poteva muovere e temeva di tradirsi, sussurrò a Kumi di
prendere dal suo zaino un fumogeno: era simile ad una lattina.
Kumi doveva t irarne il tappo, lanciarlo in aria, oltre il deposito
d’acqua, facendo attenzione a non sollevare la testa oltre il basso
muro circo lare, che proteggeva i tre scout.
Un denso fumo rosso, iniziò a spargersi per il palmeto, poi si sollevò
in aria, s i sentì il rumore del motore del tank che si accese e si mise
in movimento, forse per andare da qualche parte. I ragazzi non si
mossero, poi all’improvviso si udì un’esplosione, poi un’altra:
rumori di ferraglia si sparsero per il palmeto, assieme ad un denso
fumo nero, che si mescolò al colore rossastro del fumogeno.
Sul loro lato destro, Usutu lanciò 4 granate con il suo lanciabombe!.
La prima granata era un fumogeno rosso, rapidamente
asperse per il palmeto una grossa nebbia rossa.
La seconda granata era a frammentazione, esplose
leggermente corta rispetto al denso fumo rosso.
La terza granata era ancora a frammentazione, esplose da
qualche parte dentro la nuvo la di fumo rosso: dopo il rumore
dell’esplosione, s’udirono bestiali urla umane, che lacerarono il
silenzio dell’oasi e continuarono anche dopo che l’eco
dell’esplosione era scomparsa.
La quarta granata a frammentazione, cadde forse poco vicino
dalla terza, fece cessare le orribili urla umane, che facevano
accapponare la pelle ai tre bambini.