la gloria di Chartago climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 43
terra e dormiva vicino al fuoco. Poi il mitragliatore PKM continuò a
sparare altre raffiche, riempiendo di buchi il militare che si era
accasciato, perché era stato colpito dalla freccia di Kumi. Quindi il
capo con il mitragliatore PKM, continuò a sparare qualche raffica,
colpendo i vetri e lo sportello posteriore destro della jeep, che era
aperto, da cui non uscì nessun militare!.
Nessun militare contro-attaccò o rispose al fuoco, la torretta
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blindata con la mitragliatrice pesante non si mosse, non sparò. Il
motore della jeep non si mise in moto. Per dieci secondi, piombò
sull’oasi un silenzio di morte.
-Avanzate!- gridò il capo dalla collina, rivolgendosi a Kumi ed
Usutu.
I due bambini soldato s’avvicinarono, stando troppo vicini l’un
l’altro, si avviarono timorosi verso la jeep, che era illuminata dal
fuoco che bruciava tranquillo. Usutu impugnava nervoso il suo AK47
con il caricatore a tamburo, sparò ancora qualche raffica di
sicurezza, sul corpo riverso del militare libico che era accasciato
dentro la jeep.
Kumi con la sua balestra, lanciò altre due frecce: una trafisse di
nuovo il militare che aveva già colpito, una seconda prese in pieno
il militare che era silenzioso e riverso nella jeep.
Quando Kumi ed Usutu raggiunsero il fuoco, Usutu sparò un’altra
raffica sul cadavere del primo militare che era di vedetta, che era
diventato visibile ai due bambini, poi Kumi ed Usutu si nascosero
fra le aride sterpaglie che erano vicine ad una grande pozza d’acqua
dolce.
-Sono tutti morti?!- chiese urlando il capo con il PKM che era
sempre sdraiato dietro la collina e controllava l’area, con il proprio
mitragliatore.
-Sì!- urlò Usutu –sono tutti morti!-Usutu!- gridò il capo –vai a vedere se è morta anche la vedetta!-E’ morta!- rispose Usutu –gli ho sparato una raffica, ma non si è
mossa!-