la gloria di Chartago climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 39
Capitolo 5: La lotta per l’oasi libica
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-Dimmi che cosa vedi?!- chiese il capocarro rivolgendosi sottovoce
a Kumi, Usutu e Shani. I tre bambini dissero a turno, bisbigliando,
che vedevano una luce fioca di un fuoco, c’era una palma che
giaceva dietro una sorta di cunetta di sabbia.
-C’è una jeep all’oasi e noi l’attaccheremo!- disse il capocarro.
Poi il capocarro chiamò suo fratello ed il suo cugino con un gesto
della mano. Il fratello del capocarro era primo mitragliere e portava
un PKM e delle granate, il cugino aveva un SVD Dragunov ed in
spalla aveva un RPG7. I due guardarono dal visore notturno del
capocarro: annuirono e fecero segno a Kumi, Usutu e Shani di
seguirli in silenzio.
Il picco lo manipolo composto da 3 bambini soldato e 2 giovani
che avevano forse tra i 18-20 anni si avviarono correndo in silenzio,
in co lonna, attraverso la piana, per avvicinarsi all’oasi. Poi il primo
della fila che aveva il visore notturno, fece il gesto di gettarsi a
terra. Era tutto buio come la pece e Kumi, Usutu, Shani eseguirono
l’ordine, anche se non capivano da cosa dovevano nascondersi,
dato che non si vedeva ad un palmo dal naso!. A malapena i tre
bambini scorgevano in lontananza la luce del fuoco che illuminava il
profilo di una duna, composta di sabbia e rocce.
Quello con l’SVD Dragunov che aveva il lanciatore RPG s’eclissò
lateralmente e sparì silenzioso come la notte, nel buio del deserto.