la gloria di Chartago climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 37
Rispose Shani, con molt i segnali di luce del suo specchietto,
anche lei appariva piccola all’orizzonte, aveva un ombrello di colore
chiaro, era accucciata in mezzo al deserto in attesa di fare da spola
per Usutu e Kumi. Dopo 2 ore di cammino, Usutu raggiunse Shani e
sostò con lei per una decina di minuti accovacciato a terra. I tre
bambini si scolarono tutta la bottiglia d’acqua di Shani, mentre
Usutu raccontò a Shani quello che aveva visto Kumi. La canicola di
caldo era insopportabile, aveva stroncato anche le forze di Usutu,
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che non ce la faceva più a portare Kumi sulle spalle. Il piccolo Kumi
era sveglio, ma era esausto, gli girava la testa e non stava bene.
Allora Shani per la prima volta nella sua vita, si separò dal suo
fucile, lo diede ad Usutu e si caricò Kumi a cavalluccio, poi tutti e
due s’incamminarono affiancati a Sud, verso un picco di roccia che
era a circa un kilometro di distanza.
Qui vi trovarono altri tre bambini soldato, che erano all’ombra
di un grosso ombrello dietro una duna, stavano di vedetta
osservando l’orizzonte. Diedero qualche dattero zuccherato a Shani,
Kumi, Usutu e qualche sorso d’acqua dalla loro borraccia. Dopo
essersi riposati per una ventina di minuti, Shani riprese il suo fucile,
si caricò Kumi a cavalluccio, poi Shani, Usutu s’incamminarono per
un quarto d’ora, in un’ampia valle desertica, dove sostava
silenzioso il convoglio.
Esausta Shani depositò a terra Kumi, poi i tre bambini si
accasciarono sotto l’ombra del B MP, mentre il capocarro portò loro
delle zollette di sale e diede loro dell’acqua dalla sua borraccia.
Lasciò in premio una stecca di datteri dolci, perché Kumi aveva
raccontato delle tracce di jeep e delle impronte di fanteria, che
aveva visto molte ore fa, assai più a nord.