la gloria di Chartago climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 34

sahariana!. Tutti i mezzi avevano il motore spento e gli sportelli aperti. Nonostante i colori chiari, tutti i veicoli erano roventi come piastre da cottura, risultavano privi dell’ equipaggio. Pochi erano i BMP che avevano delle tende mimetiche chiare, distese per celare il mezzo e creare ampie zone d’ombra. La maggioranza dei mezzi avevano dei logori tendoni colorati e disegnarono prima sul lato destro del convoglio, un arcobaleno, dall’aria assai poco marziale!. Questo estemporaneo tendaggio 34 dopo lo zenith, fu riposizionato sul fianco opposto, per provare ad offrire un minimo di sollievo, dalla rovente canicola del viaggio del sole da Est verso Ovest. L’acqua ed il carburante, erano distribuiti una volta al giorno dalle autocisterne tre ore prima del tramonto. Queste avanzavano dalla coda del convoglio e lo risalivano lentamente, poi raggiunta la testa della colonna, i mezzi attendevano che i sub-sahariani sfilassero via, per riposizionarsi in coda al convoglio. Non si poteva bere più di un litro d’acqua durante le ore d’insolazione, perché gli infermieri dicevano che tanto si sarebbe sudata dal caldo, per questo circolavano abbondanti le pasticche di sale. C’erano due pasti gratis: il primo lo si faceva la notte a propria discrezione. Prima della partenza, al tramonto era distribuita dal capocarro un litro e mezzo d’acqua a testa, assieme ad una stecca di datteri ed una scatoletta di carne o pesce ogni 2 persone. In tal modo durante il tragitto notturno, ciascuno a seconda delle proprie necessità, avrebbe reintegrato liquidi, sali e zuccheri persi durante la siesta nella canicola giornaliera!. Durante le 12 ore di arido caldo rovente, la gente sonnecchiava o dormiva. Alle 11 di mattina veniva distribuito una sorta di farinata biancastra molto liquida, dal sapore piuttosto salato, un pacco di