la gloria di Chartago climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 17
-devi essere brava a fare fischi lunghi e forti!- esordì Kumi.
Shani non sapeva se era un’offesa, oppure una domanda stupida.
Studiò l’espressione di Kumi per un momento; poi valutò che il
bimbo non la stava insultando, rispose che lei non sapeva fischiare.
Se lei era una “scout”, allora doveva imparare a fischiare forte, lui
glielo avrebbe potuto insegnare!.
-Io sono Shani- disse finalmente la dodicenne.
-Vuoi essere mia amica?!- chiese Kumi a Shani.
La ragazzina annuì, poi diede ancora una sbirciata al gruppo di
scout, da cui adesso proveniva un ronzio di persone che russavano.
-Siccome sei mia amica, ti permetto di accarezzare Cane, tutte le
volte che vorrai- esordì Kumi.
Shani sorrise, sedendosi con le gambe incrociate proprio come
Kumi, mostrando di nuovo un largo sorriso, di cui questa volta non
si curò di nascondere, i due incisivi che le mancavano all’arcata
superiore!.
Mentre i due bambini accarezzavano felici il cane, presero a parlare
bisbigliando. La ragazzina ormai era a suo agio, aveva smesso di
controllare in modo paranoico cosa stesse facendo il gruppo di
“scout” sub-sahariani. Questi dormivano o bisbigliavano, stesi sotto
l’improvvisato tendaggio.
Si avvicinò un po’ ingelosito Usutu, avendo visto che Kumi e Shani
stavano bisbigliando in gran segreto, come se avessero parlato
chissà di quali segreti!. La ragazzina s’accorse che Usutu s’avvicinò,
gli diede un’occhiata rapida, ma non s’alzò: si limitò rapida, a
togliere la sicura al fucile che stringeva sul busto. Usutu si mise a
sedere in silenzio vicino a Kumi, poi anche Usutu prese ad
accarezzare la cagnolina.
-Lei è Shani, è mia amica!- disse Kumi guardando Usutu
-Io sono Usutu, sono amico di Kumi- disse Usutu guardando Shani.
Shani lo guardò, ma non disse niente.
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