LA CIVETTA December 2016 | Page 30

«Sovente, alle due di notte, rientrando nel mio alloggio, a Bologna, attraverso questi lunghi portici, l'anima esaltata da quei begli occhi che avevo appena visto, passando davanti a quei palazzi di cui, con le sue grandi ombre, la luna disegnava le masse, mi succedeva di fermarmi, oppresso dalla felicità, per dirmi: Com'è bello!» (Stendhal, Voyages en Italie, 1826)

Bologna è una delle città universitarie più popolari d'Italia, meta di studenti provenienti da tutto lo Stivale nonché dall'Europa e dal mondo. Le mura antiche che circondano Bologna, infatti, accolgono ogni anno migliaia di studenti, e pare più probabile incontrarne qualcuno che vive al lato opposto del pianeta piuttosto che un cittadino “100% bolognese”. Può sembrare un paradosso, ma è la verità.

Bologna è gremita di studenti e giovani che contribuiscono con la loro arte, la musica, le differenti tradizioni e le lingue, a rendere la città un centro multiculturale. Da qui, l'atmosfera che si respira a Bologna si riempie di magia e romanticismo. È ciò che

più amo di questa città ed è ciò che ne fa un posto misterioso e affascinante in cui vivere e studiare.

Un po' di storia..

I portici bolognesi hanno innanzitutto una loro antica storia, retrodatabile al 1041, quando è fatta ri-salire la prima testimonianza. I portici iniziarono ad essere costruiti nel Medioevo per ragioni pret-tamente funzionali, ossia per aumentare gli spazi abitativi e far fronte al consistente incremento della popolazione. Ampliare le abitazioni significava infatti allargare le superfici dei piani superiori e al fine di sorreggere questi ultimi fu progettata la costruzione di sporti e colonne che salivano dalla strada: i portici per l'appunto.

In seguito, da mera esigenza la costruzione dei portici diventò lentamente tradizio¬ne, per poi trasformarsi in legge ferrea: le nuove case dovevano necessa¬riamente essere munite di portici e persino le abitazioni già esistenti dovettero essere modificate.

I portici fungevano, e fungono tutt'ora, anche da rifugio contro le intemperie, contro la pioggia e contro il sole. Oggi i portici sono un simbolo. Bologna è una città a passo d'uomo e i suoi portici chilometrici po-trebbero

La Dotta, La Grassa,

La Rossa

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