la battaglia per Assuan climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 31

sudanesi, composti da guastatori e tiratori scelti, erano riusciti ad attaccare l’ accampamento dove la prima ondata di sub-sahariani erano stati accatastati nel deserto. Obiettivo era quello di liberare quei disgraziati, che stavano morendo di sete e di fame, in mezzo al niente, per mano degli egiziani!.
I colpi precisi di Abasi con il suo dragunov uccisero parecchie sentinelle egiziane, seguirono lanci di RPG e cannonate di BMP, che colsero di sorpresa il contingente egiziano che non s’ attendeva un attacco alle spalle, ma temeva solo una sommossa frontale dei 3milioni di sub sahariani accatastati in mezzo al niente. Quando si mosse una jeep egiziana blindata, per tentare una qualche manovra, fu centrata da un colpo di cannone sparato da un BMP sudanese.
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Non ci volle molto che i 3milioni di rivoltosi, si destassero ed incominciassero a scappare verso ovest. I pochi soldati egiziani di guardia che erano sopravvissuti al colpo di mano sudanese, erano ancora dispiegati in cerchio intorno al grande accampamento, spararono per bloccare la mo ltitudine. Erano più i disgraziat i subsahariani dei proiettili che avevano gli egiziani!. Per cui, con l’ aiuto anche dei guastatori sudanesi che aprirono il fuoco contro le postazioni egiziane superstiti, i profughi furono liberati!.
Sparò anche il giovane Aasim con la sua mitragliatrice brandeggiabile dal camion trasporto truppa, uccise moltissimi subsahariani ma alla fine, quell’ enorme massa di disperati che correva disarmata andando in contro ad una probabile rapida morte, per sfuggire da una morte certa e lenta, ebbe a travolgere le truppe egiziane.
Di Aasim non se ne seppe più niente: ufficialmente Missing in Action, probabilmente era Killing in Action ma sua madre Faiza non lo seppe mai.