IVISTA CULTURA OLTRE - NUMERO 1 -GENNAIO 2020 RIVISTA CULTURA OLTRE GENNAIO 2020 | Seite 14
Henri Bergson, tenta di cogliere
dall’interno ed unitariamente i problemi dell’etica prospettandone la ge-
nesi nel processo attraverso il quale la vita sociale si eleva dalla meccanica
del gruppo alla forza creatrice della coscienza. In questo processo le idee
morali si costituiscono secondo Bergson, attraverso una continua tensione
tra il “chiuso” e l’ “aperto”. Il “chiuso” che esprime la forza eteronomia del
gruppo sull’individuo e si risolve, attraverso l’abitudine e la memoria e
l’educazione nel senso dell’obbligazione. L’ “aperto” che esprime invece, lo
sforzo innovatore delle grandi individualità che attraverso la forza del loro
esempio imprimono una nuova forza creatrice (possiamo vedere perso-
naggi con l’“aperto” sforzo come era, Cristo, Budda, Maometto) alle norme
etiche determinando irreversibili progressi nella coscienza morale nella
stessa vita sociale. In questo pensiero sostiene anche la teoria di società’
aperta, di Karl Popper. E come credeva Bergson con l’evento della scienza
e dell’industrialismo moderni preparati dalla grande rivoluzione spirituale
del cristianesimo si configura per l’uomo la possibilità di una società
“aperta” e “dinamica” e anche democratica e non violenta. La legge se-
condo Bergson appartiene alla pressione del gruppo sull’ individuo e quindi
al “chiuso” dell’eteronomia normatività. Però esiste una normatività che
non è eteronomia? Che cosa è la normatività? Alcuni principi morali sono
auto-evidenti e la loro accettazione giustificata dipende dal semplice fatto
di comprendere in modo appropriato il loro significato. Cosi i principi mo-
rali, dunque, possiedono un valore di verità sulla base della loro capacità
rappresentativa di fatti morali indipendenti, intesi come verità aperta. La
verità aperta esprime un “obbligo morale” costituisce sempre una ragione
normativa per agire un obbligo morale è essenzialmente e che, pertanto,
una valutazione morale giusta consiste nell’attenzione e nella responsività
adeguate dell’agente alle ragioni morali di una certa situazione. L’idea della
giustizia, invece all’aspirazione del singolo individuo ad andare oltre quel
limite e quindi al progressivo emergere di un’etica aperta. Concludo, pos-
siamo dire che Bergson era il teorico o l’intellettuale che ha dato una spie-
gazione dell’origine della portata normativa dei “fatti morali”.
Apostolos Apostolou
Scrittore e Docente di Filosofia.
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