Il Risveglio in ComunAzione Numero Uno | Page 18

Autore ospite

Se ci volgiamo alle immagini che oggi la società veicola a proposito del corpo, ci troviamo stretti tra esaltazione, idolatria, sublimazione, esibizione, da un lato, e disprezzo, rimozione dall'altro lato: esaltazione dell'immagine di un corpo giovanile, sempre sano, desiderabile, seducente, e rimozione del corpo sofferente, malato, morente. [… ]

Nei nostri vissuti personali emergono i segni della difficoltà a vivere il corpo, [… ] difficoltà che riverberano anche sui piani della relazione con gli altri, dell'assunzione della realtà, del rapporto con Dio. [...] Dovremmo ricordare che noi siamo anche la storia del nostro corpo, a partire dalla sua origine. [...] Il corpo è portatore di una sua memoria profonda: esso conserva tracce invisibili ma realissime di ciò che l'uomo ha vissuto, provato, sofferto. Questa memoria viene fatta emergere e portata in superficie dalle esperienze che ciascuno vive.

Il corpo è il libro del tempo, il libro su cui restano registrate emozioni, sofferenze ed esperienze di un passato che non è dietro di noi, ma dentro di noi.

[...] Posture e gestualità del nostro corpo, il modo in cui lo trasciniamo o lo portiamo ben eretto, il nostro essere incurvati o ciondolanti, il modo di camminare, le rigidità, sono un linguaggio che riflette il nostro psichismo e i nostri vissuti e che attende interpretazione.

Il corpo parla, e parla un linguaggio che anticipa e trascende l'espressione verbale. [...]

Non dimentichiamo che "un'attività diviene conscia quando urta contro la superficie del corpo, perché solo così può entrare in rapporto col mondo esterno" [A.Lowen], con l'alterità; il super-io è ciò che ci consente di [...] nutrire illusioni tanto seducenti quanto false, proprio perché non passano attraverso il vaglio del corpo.

E' dunque essenziale ascoltare il nostro corpo. [...] Ascoltare il proprio corpo consente di decifrare anche il corpo dell'altro, o quantomeno porsi in una condizione di comunione con la storia dell'altro, che sempre affiora nel suo corpo. [...]

[...]

È gratificante osservare pazientemente gli avvenimenti silenziosi nell'anima, e quanto di buono accade quando non è influenzata dall'esterno e dall'alto.

Carl G. Jung »

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UN CHIARIMENTO DOVUTO

Jung non svaluta certo la validità

di queste pratiche e insegnamenti. Fu lui tra i primi in Occidente ad approfondirli e praticarli.

E' invece l'atteggiamento che critica. Chi cerca una soluzione "magica" senza mettersi profondamente in gioco, recita, si atteggia, ma non arriverà a nessuna risoluzione. Piuttosto rinforzerà sempre di più una bolla illusorica creata dall'autosuggestione, che prima o poi però è destinata a scoppiare.